BORGO SAN LORENZO – “Le nostre scuole superiori non hanno nulla di meno rispetto ad altre più blasonate, anzi, sono in grado di ‘competere’ e distinguersi. E questo grazie alla preparazione, la professionalità e dedizione dei docenti e alla volontà, le capacità e lo studio dei ragazzi. Di questa qualità occorre essere orgogliosi a livello territoriale, dagli amministratori locali alle famiglie, ai ragazzi e soggetti economici e imprenditoriali”. Questo il commento del presidente e dell’assessore alla Formazione dell’Unione dei Comuni del Mugello, Paolo Omoboni e Giampiero Mongatti, rispetto all’indagine del portale Eduscopio della Fondazione Agnelli sulle scuole superiori italiane (articolo qui).
Eduscopio analizza la qualità delle scuole superiori italiane, città per città, comune per comune, in relazione a due compiti educativi fondamentali, ossia, la capacità dei licei e degli istituti tecnici di preparare e orientare gli studenti a un successivo passaggio agli studi universitari e la capacità degli istituti tecnici e degli istituti professionali di preparare l’ingresso nel mondo del lavoro per quanti, dopo il diploma, non intendono andare all’università. E le pagelle per gli istituti superiori mugellani, il Giotto Ulivi e il Chino Chini, sono buone.
Sottolineano il presidente Omoboni e l’assessore Mongatti: “La scuola fa crescere il futuro, per questo i Comuni investono notevolmente sugli edifici scolastici, in primis per la sicurezza sismica, e in servizi e spazi. E tra gli investimenti previsti, l’ampliamento del Chino Chini, 2.800.000 euro del Programma Periferie, va proprio nell’ottica di migliorare il polo scolastico del Mugello”.
(Fonte: Ufficio Stampa Unione dei Comuni del Mugello – Johnny Tagliaferri)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 novembre 2017



