
MARRADI – Sia la consigliera regionale della Lega Elisa Tozzi, che i consiglieri di Cambiamo Insieme Margheri, Atria e Ticci vanno all’attacco del sindaco Triberti. “Ingenuo o in malafede?” chiede Tozzi. “Dichiarazioni in gran parte fasulle dette da chi oggi si strappa le vesti ma politicamente non é mai stato in linea con gli interessi dei lavoratori”, rincarano i tre consiglieri borghigiani.
Questa la nota del gruppo “Cambiamo insieme”:
“Marroni amari? No, marroni ipocriti”. Piena solidarietà da parte dei consiglieri Atria (Unione Comuni Mugello) Ticci e Margheri (Borgo San Lorenzo), per i lavoratori dell’Ortofrutticola di Marradi e le loro famiglie. Da chi amministra è stato narrato tutt’altro, “A Marradi si può investire” e “Ho già avuto rassicurazioni sul futuro dello stabilimento” – Triberti, Agosto 2020 (https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/l-acquisizione-dell-ortofrutticola-un-passo-avanti-1.5393531).
Ora vediamo sulla pelle delle famiglie e dei lavoratori che queste erano dichiarazioni in gran parte fasulle dette da chi oggi si strappa le vesti ma politicamente non é mai stato in linea con gli interessi dei lavoratori. E guarda caso sono proprio coloro che sono andati per primi a Marradi, portandosi dietro telecamere e giornalisti prima ancora della solidarietà. Arriva quindi un Fondo di investimento, si compra un’azienda locale con 80 dipendenti, la spreme e poi se ne va da un’altra parte. Una volta esistevano gli scioperi nazionali. Oggi il potere contrattuale dei lavoratori è stato indebolito da coloro che sono sempre stati al potere e che fino a ieri erano entusiasti di queste acquisizioni (vedi anche GKN) e ancor peggio hanno creato e votato il JOBS ACT.
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Anche Elisa Tozzi, della Lega, attacca il sindaco Triberti. E questa è la sua nota, integrale:
“Soltanto un anno e mezzo fa, il sindaco di Marradi salutava l’arrivo della nuova proprietà bergamasca come un ‘passo avanti per il rafforzamento produttivo dello stabilimento’ e ‘una nuova speranza di sviluppo per Marradi che dimostra di essere un luogo dove si può investire, grazie anche ad un territorio che al settore offre un’ottima immagine’, garantendo pure di aver ‘avuto rassicurazioni sul futuro dello stabilimento’. Alla luce di quanto annunciato pochi giorni fa, viene spontaneo chiedersi se il primo cittadino marradese che ora verga lettere tra l’accorato e l’indignato e corre a portare la propria solidarietà alle decine di operaie che resteranno senza lavoro o dovranno trasferirsi in Lombardia per continuare a lavorare, sia un ingenuo totale o fosse già allora – cosa che neppure vogliamo immaginare – in malafede”.
“Sia come sia, tocca amaramente ribadire come la nostra regione, particolarmente colpita da una massiccia proliferazione di crisi industriali, sconti l’assenza di cultura d’impresa nella maggioranza che sempre più maldestramente la governa – aggiunge Tozzi – un’assenza che si riflette tanto nella carenza di strutture e infrastrutture adeguate alle esigenze delle attività produttive, quanto nel mancato sostegno alle imprese da parte delle amministrazioni. E per la quale, a rimetterci, non sono mai gli inadeguati amministratori locali e regionali, capaci solo di ‘aprire tavoli’ e promettere ‘politiche a sostegno di’, ma i lavoratori toscani”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Gennaio 2022




