MUGELLO – In merito all’articolo di ieri 22 marzo pubblicato dal nostro giornale dal titolo “Niente chirurgia oncologica femminile all’ospedale del Mugello” (articolo qui), che riportava una presa di posizione della Cisl Sanità, l’Azienda Sanitaria precisa:
A smentire qualsiasi rischio di “perdita” o “depauperamento” dell’ospedale annunciati nell’articolo, ricordiamo che per quanto riguarda l’ostetricia e la ginecologia i presidi del Mugello e Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri, sono uniti in un’unica struttura organizzativa complessa diretta dal direttore del dipartimento materno infantile, Alberto Mattei. Proprio tale organizzazione che oltre a unire le professionalità consente anche il mantenimento dei due punti nascita, rappresenta un arricchimento in quanto ha permesso di eseguire interventi nell’ospedale del Mugello sia da parte di personale interno sia di equipe miste degli ospedali Borgo San Lorenzo e Ponte a Niccheri.
Inoltre preme sottolineare che i 16 casi eseguiti all’Annunziata sono riconducibili a pazienti che o per una scelta spontanea o per una migliore appropriatezza della terapia, si sono rivolte all’ospedale di Ponte a Niccheri.
“In tutti questi casi – dichiara il direttore Alberto Mattei – tutte le procedure sono e verranno eseguite per garantire il massimo risultato clinico con il minor rischio per la salute. Questo – chiosa Mattei – nel solo interesse delle pazienti. Tutto il resto sono logiche che niente hanno a che vedere con la corretta terapia per questi gravi casi”.
Tanto è alta l’attenzione dell’Azienda sanitaria verso la specialistica dell’ospedale di Borgo che si occupa dei tumori dell’apparato genitale femminile, che è stato previsto anche d’implementare le strumentazioni con una dotazione di alto livello: nei prossimi giorni arriverà all’ospedale una colonna endoscopica di ultima generazione che consentirà di eseguire la tecnica del linfonodo sentinella per i tumori del corpo dell’utero. Pertanto anche le pazienti in cui saranno riscontrate queste problematiche, verranno operate a Borgo San Lorenzo.
Si fa presente che i controlli di follow-up post-intervento possono essere eseguiti nell’ospedale di Borgo San Lorenzo, come anche il percorso di chemioterapia. Anche la preospedalizzazione per la preparazione al ricovero, ogni volta possibile, in relazione al tipo di intervento, viene effettuata a Borgo San Lorenzo.
Quanto alla chirurgia dei tumori del seno l’ospedale del Mugello si deve attenere alle indicazioni nazionali, al fine di rispettare i parametri del nuovo sistema di garanzia, vincolante per le Regioni, per cui devono essere eseguiti almeno 150 interventi per struttura. Nel caso particolare della neoplasia maligna della mammella, nell’area fiorentina, l’ospedale di riferimento resta l’Annunziata. Mentre è trattata presso l’ospedale del Mugello, la patologia benigna della mammella ambulatoriale anche complessa.
Ufficio Stampa Azienda Usl Toscana Centro
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 Marzo 2023






