BORGO SAN LORENZO – Il PD di Borgo San Lorenzo si prepara a una nuova conta: forte dei suoi 455 iscritti, venerdì sera si ritroverà a votare il nuovo segretario nazionale. E sarà lotta tra “renziani” e “orlandiani”.
Reponsabile del Comitato per Renzi è l’assessore Cristina Becchi, alla quale chiediamo il clima che si respira in sezione a Borgo, visto anche il recente passato e le tensioni che vi sono state. “Questo appartiene al passato. Adesso il clima è sereno e tranquillo. Sicuramente affrontiamo questo congresso con una tranquillità che prima non c’era. Abbiamo camminato fianco a fianco, ci siamo conosciuti meglio, abbiamo instaurato un dialogo pacifico e sereno”.
Chi vincerà venerdì? “Le previsioni sono difficili da fare. Abbiamo lavorato molto, e se anche credo che si sia lavorato bene, le sorprese possono esservi. Per questo preferisco non sbilanciarmi”.
I “renziani” godranno anche dell’innesto di nuove forze. Tanti sono i nuovi iscritti, portati soprattutto da Omoboni e dal suo gruppo, che in generale si sono posizionati accanto a Renzi. “Che vi siano tanti nuovi iscritti è un dato positivo. E non si poteva non pensare che con l’ingresso di una componente importante qual è quella del sindaco, non vi fosse una crescita di iscritti. Io me lo aspettavo e lo auspicavo. Più siamo, meglio si lavora, e meglio si riesce a comunicare all’esterno il valore del partito”. Ma la pensano tutti così? “Spero che tutti lo pensino -risponde Becchi-. Se qualcuno non lo pensa evidentemente ha una concezione del partito diversa dalla mia. Perché se vuoi un partito aperto è giusto allargare”.
Becchi ricorda l’appuntamento di stasera mercoledì, ore 21 alla saletta Pio La Torre, un incontro dei sostenitori di Renzi. “Un incontro non solo per gli iscritti, ma per tutti, anche in vista delle primarie”.
E se mancano ancora alcuni mesi al congresso comunale, quando si stabiliranno i nuovi assetti del partito borghigiano, anche e soprattutto alla luce dell’ingresso di Omoboni e della sua componente, scontato è chiedere a Becchi come ci si sta preparando a questo importante e delicato appuntamento. “L’obiettivo finale è quello di dialogare, di decidere insieme e giungere così a una candidatura unitaria. Ce ne sono tutte le premesse. Non ci saranno scontri, ma condivisione. Perché vogliamo l’unità del partito.” E’ possibile anche una riconferma di Timpanelli? “Non escludiamo niente”, risponde Becchi. E il “riordino” prossimo futuro prevederà anche un rimpasto in giunta? “Su questo -sorride Becchi- deve decidere il sindaco. La scelta degli assessori è di sua competenza”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 marzo 2017




