MUGELLO – Che differenza c’è tra 859, 512 e 110 euro? La differenza che passa tra quanto spendono in un anno per i trasporti, rispettivamente, studenti e lavoratori residenti in Mugello, nella piana fiorentina e a Firenze. Ed è una differenza non da poco. Anche volendo escludere gli abitanti della città, chi abita nella piana fiorentina, (con distanze paragonabili a quelle con il Mugello) grazie all’abbonamento Pegaso Metropolitano, spende almeno 300 euro in meno ogni anno. Uno studente mugellano, infatti, spende 580,60 euro di abbonamento extraurbano annuale, più 278,70 di urbano (per un totale, appunto, di 859,30 euro), mentre chi abita nella Piana può spostarsi con mezzi urbani ed extraurbani al prezzo complessivo di 512 euro.
Simili le proporzioni per chi può contare sulla riduzione legata all’Isee: in questo caso sia mugelani che cittadini della piana spendono infatti, grazie a queste riduzioni, circa 100 euro in meno, ma la differenza resta presente più o meno nella stessa proporzione (700 euro contro 400). Per i mugellani, infatti, l’abbonamento deve essere composto da un extraurbano e da un urbano, non avendo accesso alla tariffa Pegaso Metropolitano.
Discorso simile ma ancora più costoso per i lavoratori. Che arrivano a spendere (senza riduzioni Isee) oltre mille euro per gli abbonamenti annuali (1039 euro) tra urbano ed extraurbano, poco meno nel caso di riduzione Isee (870) contro i 512 di chi risiede nella piana fiorentina (qui i lavoratori pagano come gli studenti e non di più come accade per chi abita in Mugello). E la forbice si allarga sempre più.
“Il livello del trasporto pubblico locale in Mugello oggettivamente continua ad essere molto critico – commenta Paolo Omoboni, sindaco di Borgo San Lorenzo e delegato per l’Unione dei Comuni per i Trasporti – e sta diventando un problema da risolvere seriamente. Rimandendo sul trasporto su gomma, anche nell’ultimo consiglio dell’Unione abbiamo chiesto alla Città Metropolitana, dove a sua voltà è stata presentata una mozione, d’allargare l’agevolazione tariffaria anche ad altri territori della Città Metropolitana, come il Mugello. Perché risulta evidente che per un pendolare di Firenzuola, Barberino o Borgo San Lorenzo è molto più complicato raggiungere Firenze rispetto ad altri comuni che hanno più opportunità di trasporto pubblico. Questo noi l’abbiamo scritto – conclude Omoboni -, e spero che a questa richiesta venga dato ‘gambe’ già nei prossimi mesi, perché altrimenti si creano ulteriori disparità tra i cittadini, che sono tutti metropolitani ma che hanno opportunità soprattutto per il trasporto molto diverse tra di loro”.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 Agosto 2023





1 commento
Cosi è da sempre chi abita in Mugello è svantaggiato rispetto a chi abita nella zona metropolitana di Firenze , Quando si è costituita la zona metropolitana
Fiorentina non si è capito che per il Mugello si volta pagina ma si peggiorano le condizioni , del Mugello interessa l’acqua di bilancino il latte fresco la carne degli allevamenti Mugellani la disponibilità a far passare l’autostrada del sole , e la nuova ferrovia dall’alta velocità .per il resto viene da sempre considerato , contado a completa disponibilità di Firenze , così non va bene si sveglino i nostri amministratori Mugellani e la facciano finita di farsi considerare i vassalli di Firenze .Lorenzone