BORGO SAN LORENZO – Aveva suscitato sorpresa la scelta dell’attuale giunta borghigiana di respingere le dimissioni dell’amministratore unico del Centro Piscine e della Vivilosport, e c’era chi lo aveva fatto notare: “Ma come? Avete fatto la campagna elettorale tutta contro la gestione della Vivilosport e poi quando Incagli presenta la lettera di dimissioni gli chiedete di rimanere al proprio posto?”. E in particolare la capogruppo del Pd (articolo qui) aveva evidenziato come nelle principali scelte fatte in questi mesi la giunta Romagnoli si fosse posta spesso in continuità con la giunta precedente. E portava come esempio la “conferma in toto dei precedenti Dirigenti del Comune in toto, conferma di Incagli a capo della ViviLoSport, conferma dei progetti, salvo essere in ritardo su tutto, conferma delle iniziative culturali, conferma della viabilità e della gestione della mensa”, fino alle prossime scelte del Piano Operativo.
A queste osservazioni ora replica “Borgo in Comune:
Chi sostiene che con la nuova amministrazione a Borgo San Lorenzo non sia cambiato niente, o non ci vede o, peggio, non ci vuole vedere. In ogni caso se lo lasci raccontare da chi vive realmente il paese; o da quanti da luglio scorso hanno, per un motivo o per un altro, dovuto interfacciarsi con gli uffici comunali; o ancora da quanti hanno partecipato alle assemblee di frazione per l’elezione delle Consulte.
Certo è vero, le circostanze in cui si è trovata ad operare la Giunta al suo insediamento hanno reso necessarie delle decisioni pragmatiche. La situazione di dissesto finanziario del centro piscine, aggravata dai ritardi dei lavori prodottisi ben prima che li prendessimo in carico noi, non ha consentito immediatamente quei cambiamenti che sarebbero auspicabili e che come Borgo in Comune abbiamo sostenuto come necessari fin dalla scorsa consiliatura. Avremmo infatti potuto, in linea con il nostro programma elettorale, attuare fin da subito quanto promesso, così da rendere pubblicamente evidente la nostra discontinuità con il passato. Ma sarebbero stati provvedimenti di bandiera, non utili a risolvere il problema, almeno fintanto che la situazione finanziaria della Vivi lo Sport non sarà risanata e non saranno portati a compimento i lavori di ristrutturazione dell’impianto. Quello che ha prevalso nelle scelte della Giunta, ancor prima di una discontinuità di facciata, è un cambiamento sostanziale nel modo di intendere la gestione della cosa pubblica: un’attenzione all’interesse collettivo, che deve prevalere su ogni interesse di parte, un diverso senso di responsabilità per il bene pubblico. Un cambiamento sostanziale quindi nell’approccio, ancor prima che nelle scelte, e tale che si manifesterà chiaramente quando le condizioni lo renderanno possibile. Lo stesso vale anche per altre nomine e incarichi che al momento sono stati riconfermati.
Siamo infatti in un frangente eccezionale, in cui la macchina comunale, e in particolare l’apparato tecnico, sono gravati in misura straordinaria dall’enorme mole di lavoro richiesta dalla gestione dei tanti progetti finanziati con il PNRR. Progetti che in larga parte hanno richiesto una revisione in corso d’opera, costringendo oltretutto all’impiego di risorse per appianare difetti di progettazione e carenze lasciati da chi ci ha preceduto. È il caso del nuovo polo scolastico a Luco, la progettazione del quale non contemplava opere necessarie e funzionali al nuovo plesso, che hanno quindi richiesto l’impiego di 220.000 euro dell’avanzo di amministrazione; risorse che potevano essere destinate ad altro. Ma si è resa necessaria, in altri casi, anche la revisione di una progettazione di massima con cui la passata amministrazione si è sì aggiudicata i bandi, ma che si rivela ben lontana dalla risoluzione dei tanti problemi posti dalla fase esecutiva, come dimostrano il caso del campo sportivo Romanelli o quello di Villa Pecori.
Se la passata amministrazione si è vantata di aver ottenuto un così gran numero di progetti, questo è stato possibile a discapito della sostenibilità di queste opere, messa a repentaglio da progetti di massima che hanno solo rimandato la risoluzione dei tanti nodi che adesso un poco alla volta stanno venendo al pettine e che solo la professionalità e le capacità dei dipendenti comunali ci stai aiutando a sciogliere. Si poteva decidere nella passata amministrazione di procedere con un minor numero di progetti ma curati con più attenzione, sacrificando il successo di facciata del record di bandi vinti e dimostrando una maggiore serietà nella gestione delle risorse materiali e umane del Comune. Chi ci ha preceduto ha invece preferito lasciare un’ipoteca per il futuro, forse convinto di avere altro tempo per risolvere quei problemi o, chissà, forse già sapendo che quei problemi li avrebbe dovuti risolvere qualcun altro.
In ogni caso, con buona pace di chi in campagna elettorale voleva lasciar credere altro, le capacità nella risoluzione di questi problemi e nel portare a termine questa mole di interventi, l’attuale Giunta le sta dimostrando senza alcun dubbio; e lo sta facendo soprattutto con un diverso modo di intendere il proprio ruolo: a servizio della collettività, non solo della propria idea e delle proprie convinzioni. Un’amministrazione che sta operando quindi seguendo l’esempio delle migliori esperienze di governo di sinistra, nella convinzione che il suo compito non sia quello di occupare ruoli di potere, ma quello di interpretare i bisogni della collettività, organizzare le sue aspirazioni e prendersi cura di ciò che le appartiene.
Borgo in Comune
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 Novembre 2024




