
BORGO SAN LORENZO – Non si sa quando inizierà, non si sa quanto costerà in più. Non è rimasto soddisfatto della risposta alla sua interrogazione Luca Margheri, capogruppo della lista civica “Cambiamo, insieme!”. Che comunque è servita a scoprire diverse cose del progetto di raccolta “porta a porta”. Vediamo nel dettaglio cosa hanno risposto (documento completo scaricabile qui) Alia e l’assessore Pieri a Margheri, che aveva formulato una serie di domande sul “porta a porta”.
Intanto riguardo i tempi, visto che siamo già in netto ritardo. Qui la risposta è stata piuttosto generica: “Non si è ancora provveduto ad individuare una data precisa per quanto concerne l’attivazione del servizio di raccolta differenziata domiciliare… la conversione al nuovo sistema avverrà entro il 2018”. Riguardo ai costi “saranno derivanti dalla ripartizione di quello complessivo a base di gara e saranno definiti sul Pef approvato dall’assemblea Ato” E anche Pieri lo ha ribadito: “Non è possibile fornire una quantificazione dei maggiori costi in bolletta”.
Per quanto riguardano le modalità di svolgimento della raccolta, le tempistiche per l’indifferenziato sono una volta a settimana, per la frazione organica 2 volte, per gli scarti verdi 20 passaggi l’anno, per plastiche e lattine 1 volta a settimana, così come per carta e cartone e per pannolini e pannoloni. Per la raccolta del vetro, Alia spiega che “il servizio… verrà effettuato con campane stradali” (1 passaggio di ritiro ogni 21 giorni) perché nella raccolta porta a porta sussistono “maggiori costi operativi”, “notevole impatto acustico” ed “elevati rischi per gli addetti alla raccolta determinati dalla dispersione di scaglie di vetro” che potrebbero colpire “volto, tronco e arti superiori”. Margheri ha chiesto inoltre se fossero previsti incentivi per raccolte virtuose e Alia ha risposto: “Il Comune, attraverso il regolamento del servizio e del tributo che andrà ad approvare, potrà adottare riduzioni relativamente a quelle utenze che dimostreranno di aver effettuato la raccolta differenziata secondo i parametri individuati”, mentre per l’utilizzo della compostiera “in base a quanto definito dal regolamento del tributo sarà possibile applicare riduzioni”, ricordando però che “le utente con riduzione per compostaggio domestico sono soggette a verifica annuale”. Per lo smaltimento degli sfalci e del verde provenienti da utenze che abbiano il giardino, ci sarà il servizio di raccolta domiciliare (104 ritiri annui), per quantitativi elevati il centro di raccolta, o gratuitamente a casa il servizio per gli ingombranti. Sull’informazione del nuovo porta a porta e sull’uso dell’isola ecologica, Alia assicura che tramite campagne di comunicazione “la cittadinanza verrà informata capillarmente e puntualmente circa le modalità” che saranno parametrate nel rispetto degli standard definiti dal piano di Ato, tenuto conto della tipologia di utenza e della densità abitativa della zona, quindi ci saranno differenze tra capoluogo e frazioni. Per quanto riguarda le sanzioni, “saranno applicate ed espletate modalità di controllo secondo quanto previsto dal Regolamento comunale”.
Non è attualmente prevista l’installazione di cestini porta rifiuti con conferimento differenziato. “Le esperienze svolte in questo senso – dice Alia – hanno determinato esiti negativi in quanto i materiali risultano fortemente contaminati e i materiali raccolti, che non raggiungono i necessari standard qualitativi richiesti dalle piattaforme di recupero, devono comunque essere destinati a smaltimento passivo”
A Margheri la risposta è piaciuta poco e punto, e lo ha detto nel suo intervento, e successivamente con una nota che riportiamo in modo integrale qui (articolo qui)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 novembre 2017



