
MARRADI – “Alla notizia della scomparsa di Carla Fracci – ha scritto il presidente Mirna Gentilini del Centro studi campaniano di Marradi – abbiamo unito al dispiacere per la perdita di una grande ballerina il bel ricordo che ci ha lasciato come persona”.
L’occasione dell’incontro fu nel 2010, quando la Fracci ricopriva il ruolo di assessore alla Cultura della Provincia di Firenze. “Accolse con piacere l’invito del Centro studi – racconta Gentilini – che aveva organizzato una manifestazione per rendere omaggio ai quarantaquattro sottoscrittori marradesi che permisero la pubblicazione dei Canti Orfici”.
In quella cerimonia fu scoperta una targa sull’edificio in cui era la tipografia di Bruno Ravagli, dove nel 1914, grazie a chi ne anticipò la spesa, le centodieci lire necessarie, fu pubblicato il famoso libretto di Dino Campana, opera che più tardi sarebbe stata riconosciuta tra le più significative della cultura e della letteratura del Novecento.

L’evento, promosso appunto dal Centro studi con il patrocinio del Comune e della Provincia, si aprì al Teatro degli Animosi, alla presenza dell’allora sindaco Paolo Bassetti, della stessa Gentilini e di tanti intervenuti, con la performance pianistica di Pape Gurioli e con quella di Danzarte Marradi e Brisighella.
Proseguì poi in via Fabroni per lo scoprimento della targa “a ricordo della stampa dei Canti Orfici”, con esecuzioni musicali della Banda di Popolano. ”Fu una bella giornata – conclude Gentilini – deliziosa nel suo abito bianco, semplice e modesta, Carla Fracci sottolineò che anche la danza è poesia”.
FabN
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 maggio 2021




