PALAZZUOLO SUL SENIO – L’ipotesi è già sul tavolo della Prefettura: inviare un consistente numero di profughi a Palazzuolo sul Senio.
Ancora niente è deciso, ma anche soltanto l’ipotesi, che in paese è già circolata, sta alzando il livello di preoccupazione. Comprensibile, visto l’alto numero ipotizzato, 40 persone. Che in un paese di 1000 abitanti rappresentano il 4% dell’intera popolazione.
I 40 immigrati potrebbero essere alloggiati proprio nel centro del paese, utilizzando l’ex-albergo Biagi.
“Da circa una ventina di giorni abbiamo saputo questa cosa, anche se siamo completamente all’oscuro di dei dettagli di questa manovra – dice il sindaco Phil Moschetti -. Purtuttavia abbiamo cercato un’interlocuzione di alto livello, con Prefettura e Governo, facendo presente intanto che la struttura se è quella, non riteniamo sia idonea”.
Moschetti lo precisa subito: “La nostra contrarietà non è una scelta razzista, e citerò in giudizio chiunque lo sostenga. Peraltro credo che in proporzione al numero della popolazione siamo il paese che ha accolto più Ucraini di tutta la Toscana e forse d’Italia. Ma quello che stavolta non va sono le modalità. La quantità va commisurata al numero degli abitanti. E poi diciamo no a soluzioni improvvisate, razzaffonate, baraccopoliste. Non siamo contro l’accoglienza, abbiamo anche in mente un piano di accoglienza e siam pronti a fare la nostra parte, ma deve essere uguale per tutti e non casuale, in base alla percentuale della popolazione”.
Moschetti ha chiarito il concetto nelle sedi opportune: “La cosa non è ufficiale, abbiamo mantenuto la cosa nell’ambito della riservatezza, è troppo facile strillare nelle strade e nei bar. Ma ci siamo fatti sentire.”
“La cosa che riguarda anche Palazzuolo – dice il sindaco – credo faccia parte di un piano del Governo a livello provinciale e regionale. Ripeto, si tenga conto del numero degli abitanti. Se ci viene richiesto in egual livello con tutti gli altri comuni, ok, altrimenti non siamo disposti ad accettare in nessun modo ad accettare invenzioni dell’ultima ora, occasionali e poco rispettose delle persone. Peraltro non è chiaro neppure chi potrebbe essere il potenziale gestore. Ho sentito la Caritas, e non ne sa niente. No, così non se ne parla proprio”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 Agosto 2023





2 commenti
A proposito di immigrati e di chi dovrebbe gestire i centri improvvisati!
Nel mio libro del 2016 Matteo Bomba e le Coop rosse, Scrivevo a pag 83:
Buon anno pieno di profughi
A Capodanno del 2013 …Buzzi invia un messaggio di auguri a qualche amico “Speriamo che il 2013 sia un anno pieno di monnezza, profughi, immigrati, sfollati, minori piovoso così cresce l’erba da tagliare e magari con qualche bufera di neve: evviva la cooperazione sociale.”
Un cinismo spietato che fa gelare il sangue Noi quest’anno abbiamo chiuso …con quaranta milioni di fatturato spiega sempre Buzzi il 20 aprile 2013 ma tutti i soldi …gli utili li abbiamo fatti sui zingari, sull’emergenza alloggiativa e sugli immigrati. Tutti gli altri settori finiscono a zero. Tu c’hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati? Il traffico di droga rende meno.
Sono passati dieci anni e siamo sicuri che queste pratiche criminali non abbiano continuato e non continuino a manifestarsi in altre realtà ed in altri contesti magari nel nostro territorio regionale? Io la mano sul fuoco non ce la metterei.
Rodolfo Ridolfi
Sembra la novella di tutti li vogliono nessuno li prende. Bivigliano Comube di Vaglia 60 in paese, 120 hotel Demidoff. Il Sindaco non ha nessun potere di decidere, la distribuzione di queste persone viene fatta dal Viminale in base all’estensione regionale e comunale… 30 euro circa al giorni a oersona un bel business per le cooperative… Vi piace cosi????