
La Renovo, anzi, l’AgriRenovo (del gruppo che ha intenzione di realizzare nell’area industriale di Petrona uno stabilimento di produzione di pellet, con accanto la centrale a biomasse) ha presentato ieri -lunedì pomeriggio- a villa Pecori Giraldi, a Borgo San Lorenzo, il suo Piano Integrato di Filiera “foresta-legno-energia”. Un piano che sarà presentato alla Regione Toscana per essere finanziato, un piano nel settore della forestazione.
Pochissimo pubblico alla presentazione, addetti ai lavori, qualche rappresentante del comitato contro la centrale a biomasse, l’assessore all’ambiente del comune di Scarperia e San Piero Marco Recati, e il presidente dell’Unione montana dei Comuni Federico Ignesti, che ha aperto l’incontro con un saluto e un accenno all’importanza dei PIF per la spinta che danno nel creare reti d’impresa e di promuovere investimenti.
I rappresentanti di Renovo hanno poi spiegato di cosa si tratta: l’obiettivo è quello di risolvere le difficoltà operative delle aziende locali, che hanno grandi problemi ad aver contatti con le aziende di trasformazione che acquistano il legname, a rinnovare il proprio parco macchine, a dare sicurezza al lavoro nel bosco.
Col PIF si acquisteranno macchinari –cippatrice, processori e gru, trattrici-, si faranno capannoni. Al momento hanno aderito 14 imprese –non tutte del Mugello-, e di queste sei si sono impegnate a fare investimenti. Tra le imprese aderenti Albisani Legna s.n.c., Az. Agricola Castella Antonio, Brugnoni Sauro, Agricola Forestale Carnovale s.r.l., Maurri Mario s.r.l., F.lli Salti s.n.c., Mugello Biocombustibili s.r.l., Az. Agricola Riccardo Tofanari, Impresa Vassallo Clelio, Az. Agr. Marco Mazzi, Pieri Luca.
”Il progetto –spiega in una nota la stessa Renovo- consisterà nell’aggregazione dei principali soggetti della filiera forestale al fine di ottimizzare i processi relativi alla filiera stessa, legati alla trasformazione e commercializzazione di biomasse forestali per la produzione di legno, biocombustibili ed energia. La Società Agricola Agrirenovo, capofila del progetto P.I.F. Mugello, avrà il compito di coordinare le attività, rappresentare i diversi partecipanti al progetto integrato e seguirne la realizzazione”.
Previsto anche, nel PIF (ne ha parlato Matteo Prussi, ricercatore universitario, di Record) un impianto pilota per la produzione di carbone di legna, del quale esiste già un piccolo prototipo.
E’ stato inoltre chiarito che il PIF non farà alcun investimento sull’impianto di Petrona. Anche se è evidentemente finalizzato, in buona parte, ad approvvigionarlo.
I rappresentanti del Comitato hanno sollecitato più chiarezza sulle potenzialità produttive della zona, e su quali quantità sono previste nel PIF. Qui le risposte non sono state molto precise, limitandosi a dire che “le potenzialità del distretto Mugello, zona nord del Casentino e monti del Chianti, sono notevolissime”. Anche se si è poi precisato che “ci si scontra con la potenzialità reale. Il legno bisogna andare a tagliarlo. Ma se non si comincia, se non si riesce a toccare le criticità della filiera e cercare di risolverle…”
Ed è emerso che Renovo in questi mesi ha contattato e coinvolti molti proprietari di boschi, che le hanno concesso la gestione pluriennale, anche di vaste estensioni, e con altri proprietari sono in corso trattative per giungere a un accordo. Del resto, si è fatto notare, questo è un settore in crisi profonda, e il fatto che Renovo riconosca un margine di guadagno superiore, è comunque accolto positivamente.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 ottobre 2015



