
MUGELLO – I parroci del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi è la volta di Don Cristian Socrates Quintana Silva, cappellano di Borgo San Lorenzo.
Nel Vangelo di oggi preso da Matteo leggiamo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino». È l’invito che Giovanni Battista rivolge nella sua predicazione nel deserto. È necessario convertirsi se vogliamo far parte del regno di Dio, dei suoi ideali, dei suoi confini, dei suoi protagonisti. E come è possibile questo? Giovanni lo suggerisce attraverso due possibilità: preparare la via del Signore e raddrizzare i sentieri.
Occorre per prima cosa analizzare se stessi, rientrare nella propria coscienza e poi progettare gli interventi più necessari e urgenti. Raddrizzare i sentieri significa cambiare direzione, rivedere la rotta, abbreviare i tempi.
Quando uno corre verso una meta attesa e desiderata, durante il percorso non si distrae, non tergiversa, non perde tempo. Così dovrebbe essere il nostro andare incontro al Signore che viene in questo tempo di Avvento. Dobbiamo rifare in noi una mentalità cristiana, “fare frutti di conversione”, riorientare cioè la nostra vita, cambiare pensieri, abitudini, comportamenti.
Non riteniamoci “gente a posto”; perché chi si sente a posto non pensa di dover cambiare. Non è facile, ma dobbiamo cambiare perché il cristiano è uno che si deve convertire ogni giorno. Il cristiano è uno che dice sempre: “Io oggi ricomincio”. La nostra gioia più grande non è nel non cadere mai, ma nel rialzarci dopo ogni caduta.
Tutto sta nel ricominciare ogni giorno, questa è la vita. Perché il nostro futuro appartiene a chi sa darci ogni speranza: quindi appartiene a Dio, seminatore di speranza. Se ci prepariamo bene ad accogliere il Signore, che viene per raggiungere il cuore della nostra vita, allora vedremo fiorire tutti i nostri deserti.
Don Cristian Socrates Quintana Silva
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 dicembre 2025

