BORGO SAN LORENZO – I parroci del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi è la volta del parroco di San Piero a Sieve, Don Daniele Centorbi.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 13,31-33a.34-35
Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse: “Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.
Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri”.
Bello questo Vangelo ma… “è utopistico, é impossibile, bello ma gli altri sono invidiosi, chiacchieroni, sono sbagliati, bello ma io non ci riesco”… queste sono le obiezioni che sentiamo dentro di noi quando ascoltiamo questo Vangelo. Obiezioni che nascono non tanto nell’ascoltarlo ma nel pensare di poterlo mettere in pratica.
C’è sempre un motivo che ci fa scoraggiare mentre tentiamo di rendere concreto questo stile di vita; eppure se guardiamo a Gesù alla vita dei santi e come loro ci sono riusciti, questo Vangelo fa rinascere in noi la Speranza. La Speranza che davvero qualcuno si è preso a cuore il desiderio dell’uomo di essere amato e di imparare ad amare. Questo qualcuno per i cristiani ha un volto e un nome, Gesù.
Non so se vi siete mai fermati ad immaginare il Paradiso… per me è una armonia d’ amore, una Comunione piena tra noi e Dio, una realtà dove tutto è sempre nuovo. Di questa realtà ci parla l’autore dell’Apocalisse nella sua visione della Gerusalemme celeste. Ma questa armonia e pienezza di vita la possiamo iniziare a vivere già ora se la crediamo, se la speriamo, se proviamo a farci studenti alla scuola dell’amore.
Allora non ci resta che provare a mettere in pratica la parola di Gesù “amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati”; allora questa domenica è la domenica giusta per alzare lo sguardo, distogliendolo dai nostri fallimenti e difficoltà e portarlo sul modo con cui Gesù ci ha amati. Un amore sino alla fine, un amore che dona la vita, un amore che dà la vita per far rivivere e per rinnovare tutte le cose.
Dov’è che anche io ho bisogno di essere amato e rinnovato? Dov’è che posso cambiare sguardo? Dov’è che posso ritornare a sperare di imparare ad amare?
Buon Cammino nella scuola dell’amore!!!
Don Daniele Centorbi – parroco di San Piero a Sieve
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 Maggio 2025

