MUGELLO – I sacerdoti del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi è la volta di don Matteo Perini, parroco di S. Pietro a Vaglia.
Di fronte alle parole forti del vangelo di questa domenica si è quasi scossi da un torpore interiore. Si rimane quasi divisi tra la sensazione di profonda verità che percepiamo nelle parole di Gesù, e la necessità, che fu anche dei discepoli, di sentirsi rassicurare, di sentirsi dire lontani da questi avvenimenti. Sono eventi sconcertanti e così diversi dai naturali desideri di pace e sicurezza insiti nel cuore di ognuno.
La profezia del Signore riguarda la distruzione del Tempio di Gerusalemme e della città stessa, con la futura dispersione del popolo di Israele. Però, dal crollo di ciò che costituisce orgoglio nazionale alla babele di voci che si levano a indicare soluzioni disparate e illusorie ai problemi pressanti; dalle guerre, rivoluzioni, dai terremoti ed epidemie, all’impoverimento in conseguenza di questi fatti, sembra che Gesù stia commentando le immagini di un telegiornale dei nostri giorni, e non parlando con i suoi a Gerusalemme nella Settimana Santa, nei suoi ultimi giorni di vita terrena.
E’ il mistero della Parola di Dio che ci raggiunge e ci parla oggi.
A noi, bombardati da eventi e notizie che si susseguono e inquietano, e che sentiamo il bisogno di una buona notizia.
Gesù subito ci invita a guardarsi dai falsi profeti, che cercano di vanificare o sfruttare questo nostro bisogno; da coloro che si presentano in veste di benefattori e vogliono solamente arrivare al potere, e quelli che si fanno annunciatori di sventure inevitabili e prospettano continuamente vicina la fine di tutte le cose.
Anche le relazioni sociali più sacre e più intime, familiari si incrinano…
Dove non ce lo aspetteremmo però, da parte del Cristo arriva un invito, sorprendente, alla speranza.
La perseveranza, atteggiamento fondamentale per poter affrontare e vivere questo tempo difficile, si nutre di speranza: chi dispera prima o poi molla, chi spera, quasi contro ogni speranza, può superare le prove più ardue.
Anche la vigilanza è necessaria per non lasciarsi ingannare o spaventare dagli eventi della storia.
Lo sguardo di Gesù si spinge al di là del contingente e abbraccia il futuro dell’umanità, i secoli successivi fino al suo ritorno nella gloria e tutto quello che avrebbe dovuto precederlo.
Si parla di persecuzioni e di grandi testimoni, che col loro esempio e dono della vita portano molto frutto, un frutto che rimane in eterno, con un guadagno inestimabile nel cuore e nella vita di molti.
Pazienza, costanza, sacrificio… quasi un programma di un atleta che cerca di riuscire a vincere la sua corsa, e stiamo parlando di atteggiamenti che ci possono portare al di là del guado di questo tempo interminabile e così veloce nei cambiamenti che porta con sé.
Non chi propone idee rasentanti il fanatismo ideologico dunque, non con chi promette vantaggi e onore per una sola delle parti a discapito delle altre, ma nel cammino delineato tra difficoltà e privazioni/rinunce per qualcosa di più grande, sta la possibilità di riuscire.
Sacrificio significa offerta, nel senso più alto offerta fatta a Dio, ma anche offerta della vita per un ideale, e di persone capaci di questo c’è un bisogno imperativo.
Non chi si agita, ma chi si affida, non chi conta solo sulle sue forze, ma chi sa cercare l’aiuto di Dio e l’aiuto reciproco con i fratelli, nella Chiesa e nella comune umanità, può portare un contributo importante al cammino che ci si prospetta davanti nei prossimi mesi e anni.
Una preghiera e un desiderio vivo di cambiare stile di pensiero, di azione, con l’anelito delle cose che non passano, possa spingerci e motivarci su questa strada!
Buona domenica nel Signore.
Don Matteo Perini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 novembre 2022




