BORGO SAN LORENZO – I sacerdoti del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi è la volta di don Cristhian Quintana, viceparroco di Borgo San Lorenzo.
III DOMENICA T.O MT. 4,12-23
Fratelli e sorelle, siamo nella terza settimana del tempo ordinario, e oggi il Vangelo secondo Matteo ci presenta la chiamata che Gesù fa all’inizio della sua missione. Dice il Vangelo: “Gesù cammina lungo il mare di Galilea e incontra due fratelli, Simone e Andrea, e li chiama, come chiama anche altri due fratelli, Giacomo e Giovanni, ad essere pescatori di uomini; ed essi lasciano tutto per seguire Gesù”.
Ogni scelta comporta un abbandono, ciò a cui si rinuncia, ma anche l’abbraccio di ciò che si è preferito. È il caso dei primi discepoli: chiamati per pescare non pesci, bensì uomini. Nella chiamata c’è l’invito a cambiare totalmente la propria vita e il proprio modo di essere. Vengono chiamati ad essere prima discepoli e poi apostoli, prima ascoltatori e poi maestri.
Essere “pescatori di uomini” oggi significa raggiungere l’uomo, porsi al suo fianco, condividere la sua situazione, ribellarsi a chi non lo rispetta e lo umilia, e noi siamo chiamati a essere discepoli che portano speranza alle persone. Diceva san Paolo VI: “Il mondo appartiene a chi gli sa dare la più grande speranza”. E il Signore passa e chiama, e ci coinvolge nella sua missione in un mondo in cui il paganesimo non finisce mai di morire e il cristianesimo non finisce mai di nascere.
Ecco il mare: quello nostro, la nostra coscienza, dove farsi pescare dall’amore di Dio per essere a nostra volta, pescatori degli altri. Pescatori perché pescati, cercatori perché cercati, inviati perché raggiunti dalla chiamata di Gesù. Non abbiate paura perché se Dio chiama, Lui stesso darà le grazie necessarie per compiere la missione. Buona domenica a tutti.
don Cristhian Quintana Silva, unità pastorale Borgo San Lorenzo
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 Gennaio 2026


