DICOMANO – Come ogni domenica, un sacerdote o un diacono del Vicariato del Mugello propone ai lettori del Filo una riflessione sul Vangelo domenicale. Stavolta è il turno di Don Emmanuel Ntabomenyereye, parroco della Pieve di Santa Maria a Dicomano
Prima domenica di quaresima, anno A
Iniziamo la quaresima, tempo di Dio e particolarmente nostro, tempo di preghiera intensa, tempo di conversione sincera, tempo di lotta contro il male e contro ciò che in noi stessi è tentazione, materialismo, egoismo. Tempo di amore al prossimo, di condivisione, di riconciliazione, di carità concreta verso i poveri e i bisognosi.
I quaranta giorni della quaresima ricordano i 40 anni del popolo ebraico nel deserto nel suo passaggio dalla schiavitù alla libertà della terra promessa; ricordano ancora i 40 giorni che Gesù passa nel deserto della Giudea.
Al centro della liturgia di questa prima domenica di quaresima, c’è l’episodio delle tentazioni di Gesù nel deserto. Gesù si è fatto in tutto simile a noi: ha affrontato le prove e le tentazioni più grandi. Ha vissuto questo momento di sofferenza e di solitudine. Ma ha vinto il maligno con la Parola di Dio e con la sua fiducia piena nel Padre dei cieli.
E’ interessante notare che ad ogni tentazione Gesù risponde con una frase chiara della Bibbia. Nella Parola di Dio c’è sempre la chiarezza, la decisione, la luce e la forza per vincere la tentazione e il male.
Anche noi siamo tentati, tante volte e in tante situazioni della nostra esistenza. Anche noi possiamo vincere le tentazioni con la luce e la forza della Parola di Dio. Sarebbe molto bello e sarebbe la nostra salvezza se nelle tentazioni e nei problemi che incontriamo potessimo ricordare una frase, una parola di Dio e su quella costruire il nostro lavoro interiore, il nostro impegno e di conseguenza, la nostra vittoria e la nostra maturazione, umana e spirituale.
Il vangelo delle tentazioni e tutto l’itinerario quaresimale simboleggia il cammino della vita, che è fatto di prove e di vittorie, di fatiche e di serenità, di peccati e di perdono, della fatica nella fede e della bontà di Dio che sempre ci viene incontro, di chiusura egoistica in noi stessi e di apertura all’amore sincero del prossimo.
Nella quaresima, possiamo trovare la verità profonda della vita di Dio e della nostra vita, della nostra debolezza e della nostra salvezza nella morte e risurrezione di Gesù Cristo, nostro unico salvatore.
Don Emmanuel Ntabomenyereye, Parroco della Pieve di Santa Maria a Dicomano
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Febbraio 2026


