VICCHIO – È stata rimandata a Marzo, per una questione procedurale, l’udienza fissata per oggi, giovedì 26 Settembre, alle 14.00 davanti al Giudice di Pace del Tribunale di Firenze per il procedimento nel quale Sergio Pietracito, presidente dell’associazione vittime del Forteto, ha denunciato per diffamazione undici vittime del Forteto, autori di una una lettera inviata a Maggio 2020 alle istituzioni, tra le quali i sindaci mugellani, i rappresentanti della Regione e i membri della Commissione Bicamerale. Una lettera nella quale lo stesso Pietracito veniva definito un fondatore pentito del Forteto.
Per queste dichiarazioni, Pietracito ha presentato denuncia per diffamazione nei confronti degli autori della lettera, tra i quali, afferma Pietracito, alcuni aderenti al gruppo “Minori abbandonati dallo Stato al Forteto”. Si tratta, purtroppo, dell’ennesima divisione tra le vittime del Forteto. La vicenda è nata nel 2020, all’indomani delle critiche di Pietracito nei confronti dell’associazione Artemisia e del progetto “Oltre” della Regione Toscana per le modalità con le quali veniva seguita l’assistenza psicologica delle vittime. Nella lettera inviata in risposta a queste dichiarazioni le undici vittime scrivevano, come riportato oggi dal Corriere Fiorentino: “Sergio Pietracito ha equiparato Il Forteto a Bibbiano, come se i bambini mandati al Forteto non dovessero essere tolti ale loro famiglie. Con il suo modo di agire – aggiungevano – che manda allo sbaraglio persone disperate ha creato nel tempo danno notevole ai partecipanti al progetto”. Per poi concludere: “Il presidente dell’associazione è uno dei pentiti che tanto critica”.
Raggiunto al telefono Pietracito ribadisce di non poter essere considerato un pentito, di essere stato ‘incastrato’ nel sistema Forteto per la sua passione per l’agricoltura, ricorda di aver subito in prima persona le violenze e gli abusi e rivendica il fatto di aver aiutato le vittime come presidente dell’associazione.
Dall’altra parte il difensore, l’avvocato Edoardo Orlandi, raggiunto telefonicamente, afferma che per entrare nel merito della questione preferisce aspettare la decisione del giudice. E ribadisce quanto dichiarato al Corriere Fiorentino: “È quantomeno curioso – afferma – che il presidente dell’associazione vittime del Forteto abbia denunciato le stesse vittime del Forteto. Non abbiamo memoria di un caso analogo, ha denunciato quegli stessi soggetti a cui dovrebbe invece auspicare protezione, giustizia e tutela”. E aggiunge: “Ha denunciato chi, come ‘Comitato minori abbondanati dallo Stato al Forteto’, ha voluto esprimere una propria opinione alla Commissione Parlamentare di inchiesta. Una opinione di chi il Forteto non lo ha scelto, ma ci è stato affidato dalle istituzioni; che ha avuto il coraggio di denunciarlo; da cui non è potuto fuggire e soprattutto nel quale è stato vittima di gravissimi reati così come riconosciuto dalla sentenza definitiva”.
A lui controreplica Pietracito, aggiungendo che “non si è mai visto neanche un presidente dell’associazione delle vittime paragonato al santone della setta”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 Settembre 2024







