
BARBERINO DI MUGELLO – Doveva partire oggi Michele “Miccia” Gramigni, per la sua impresa (articolo qui). Ed invece il covid ha rimandato, a data da destinarsi, la sua corsa da record che lo vedrà percorrere correndo tutta l’Italia: dalla punta più alta a quella più a sud. Aspettando la partenza però la situazione sanitaria ha creato un altro problema: “Purtroppo – spiega – la pandemia ha reso più complicata l’organizzazione. In tanti si erano offerti di ospitarmi nelle loro case ma, con l’emergenza sanitaria, non è possibile optare per questa via. Con i soldi raccolti dagli sponsor riesco a coprire più della metà delle spese di viaggio (vitto e alloggio per 52 giorni più il viaggio di ritorno) e resterebbero circa 3.500 euro da autofinanziare. Parlandone con gli amici è venuto fuori, con mia grande sorpresa, che tanti avrebbero contribuito volentieri per coprire le spese restanti e qualcuno mi ha suggerito di lanciare una raccolta fondi: ‘sempre meglio che lasciarti i soldi nella cassetta della posta Michele!’, mi hanno anche detto”.
E così, in attesa di partire, coi muscoli sempre caldi perché, come dice Miccia, “ogni momento potrebbe essere quello giusto” è possibile aiutare Michele a realizzare questo record e, quando lo conquisterà sarà anche un po’ merito di chi lo ha aiutato e supportato (qui per contribuire alla raccolta fondi).
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 Aprile 2021



