BARBERINO DI MUGELLO – I Consiglieri comunali del “Centrodestra per Barberino di Mugello” Silvia Castellani e Alberto Lopez intervengono in merito ai lavori per la riqualificazione del paese di Galliano, da poco terminati, con una lunga riflessione un confronto fotografico:
Se si considera che gli obiettivi dei lavori da poco terminati a Galliano erano il “miglioramento e potenziamento della fruibilità, accessibilità delle strade e dei servizi principali che offre il centro del paese, con contestuale miglioramento e ottimizzazione degli spazi esistenti aperti”, come si legge dalla relazione tecnica protocollata presso gli uffici comunali di Barberino di Mugello, e relativamente al Giardino Pubblico ubicato all’incrocio tra Via di Panna e Corso Marco da Galliano che “L’obiettivo dell’intervento consiste nella riqualificazione e nella rivalorizzazione di questo spazio di verde pubblico che al momento si presenta in un pessimo stato di manutenzione e conservazione perciò è prevista una completa riorganizzazione dello spazio:…”, e si fa un confronto tra la situazione com’era prima e dopo l’intervento, come documentato da evidenze fotografiche, il giudizio è impietoso – commentano Silvia Castellani Capogruppo e Alberto Lopez consigliere comunale del Centrodestra Per Barberino.
Foto 1- Giardino C.so Marco da Galliano. /google maps) Condizioni al 2024 prima dell’intervento
Giardino C.so Marco da Galliano. (google maps) Condizioni al 2024 prima dell’interventoFoto 3- Foto dell’intervento a seguito di sopralluogo.Foto 4- Foto dell’intervento a seguito di sopralluogo.Foto 5- Foto dell’intervento a seguito di sopralluogo. Disposizione arredoFoto 6- Foto dell’ Intervento a seguito di sopralluogo. disposizione arredoFoto 7- Foto dell’ Intervento a seguito di sopralluogo. La panchina in cemento sormonta la fontana.
È ancora più palese la distanza tra quanto realizzato e quanto promesso se si guarda a com’erano i giardini nella loro versione originale – aggiungono Castellani e Lopez – come riportato nel riquadro in basso a sinistra della cartolina risalente al 1963
Ma c’è di peggio se si considerano le prescrizioni del DPR n.503/1996, decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503 che reca le norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici e si fa il confronto con il progetto esecutivo e la sua messa in opera:
Basta guardare per accorgersi che c’è un’evidente difformità della posizione degli arredi rispetto allo stato di fatto, tanto che una panchina arriva a sormontare la fontana esistente, la collocazione di una panchina in cemento in più là dove doveva essere collocata una delle panchine esistenti e la mancata accessibilità agli arredi urbani come da DPR 503/1996, nonché il mancato controllo della corretta realizzazione dei lavori. In Consiglio comunale avevamo presentato una richiesta di chiarimenti sul nuovo blocco di panchine senza schienale e tavoli, realizzati in calcestruzzo armato esposto direttamente all’illuminazione solare senza alcun genere di riparo in modo tale da impedirne la fruizione nelle giornate estive vanificando così la valorizzazione dello spazio di verde pubblico interessato dall’intervento; sul fatto che una delle nuove panchine sormonta la base della fontana preesistente e che i lavori effettuati nel giardino per consentire l’accesso ai disabili impediscono, proprio a coloro che necessitano di ausili alla mobilità, di poter usufruire dei tavoli, ma dal vicesindaco Tagliaferri e dalla giunta abbiamo ricevuto che a loro non risultano criticità di alcun genere! Siamo difronte ad un intervento in cui l’interesse della cittadinanza è messo all’ultimo posto– concludono i consiglieri del Centrodestra di Barberino.
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