
MUGELLO – Il “Comitato difesa della sanità pubblica-Mugello” interviene sulla questione della mancanza del macchinario per la risonanza magnetica all’ospedale del Mugello. Lo fa per mettere in luce le contraddizioni tra gli impegni presi dal presidente Giani, le dichiarazioni più vaghe rese dal direttore generale dell’Asl Toscana Centro Valerio Mari, e l’assenza di cenni alla questione nelle note ufficiali Asl. Chiedendo chiarimenti in attesa dell’incontro pubblico sulla sanità richiesto dal Comune di Borgo San Lorenzo.
Come è noto la mattina del 30 giugno il Governatore Eugenio Giani, assieme ai vertici ASL e all’assessore Regionale Bezzini, ha fatto visita ai cantieri delle strutture sanitarie mugellane (Ospedale e Poliambulatorio) inaugurando, tra l’altro, i lavori per la nuova Palazzina che dovrebbe contenere tutta una serie di servizi ospedalieri (articolo qui). Senza soffermarsi su tutti i particolari ampiamente sviscerati sugli organi di stampa, quello che ci ha fatto piacere come Comitato di difesa della Sanità Pubblica-Mugello è stata l’affermazione da parte del governatore Giani che la struttura Ospedaliera verrà dotata di una Risonanza Magnetica per portarla al livello tecnologico degli altri nosocomi dell’ASL Toscana Centro.
Sembrava quindi che gli sforzi di questo Comitato, L’interlocuzione con le forze politiche locali, la raccolta di firme avessero finalmente raggiunto il loro scopo, anche se le dichiarazioni dell’assessore Bezzini “la Toscana è grande ci sono tanti ospedali e tante strutture Sanitarie” (che cosa vuol dire visto che tutte le strutture analoghe sono dotate di Risonanza?) e del Direttore Generale dell’ASL Toscana Centro Ing. Valerio Mari “Stiamo pensando in che fase inserirla nel crono programma una volta trovata la copertura economica” (ma se i finanziamenti per l’acquisto del macchinario vengono garantiti dal piano pluriennale di acquisti della Regione Toscana di quale copertura si parla?) non sono risultate proprio in sintonia con quanto pubblicamente dichiarato dal Governatore.
Infatti nel comunicato successivo ufficiale dell’ASL Toscana Centro alla Risonanza non viene dedicata neanche una riga. Anzi non viene proprio indicata la sua allocazione nell’ambito dei servizi previsti nella Palazzina in costruzione così come richiesto invece dal Sindaco di Borgo San Lorenzo e Presidente della Società della Salute Leonardo Romagnoli.
Ciò ci preoccupa, ma quello che ci preoccupa ancor di più è capire chi è che tira le fila nell’ambito dei servizi di Sanità Pubblica.
Più esplicitamente. Se il governatore della Toscana, che determina le scelte di politica sanitaria della regione, si impegna per migliorare ed adeguare tecnologicamente una struttura sulla base delle richieste delle forze politiche, sociali e dei cittadini di una zona strategica come è il Mugello, perché, ci chiediamo, l’ASL Toscana Centro nei suoi comunicati non ne fa menzione?
La sensazione, la brutta sensazione diremmo, è che si voglia tentare di prendere tempo, stare alla finestra in attesa, magari, delle prossime scadenze elettorali. Il tutto in barba a istituzioni e forze politiche locali ma, soprattutto, alla popolazione di una zona troppo spesso dimenticata.
Su tutto questo vorremmo avere chiarimenti e, se come sembra, ci sarà finalmente un incontro pubblico organizzato dal Comune di Borgo san Lorenzo, con regione ed ASL sullo stato della sanità mugellana, non esiteremo certo a chiederlo. Insieme a molto altro come ad esempio la carenza cronica di personale, lo spostamento di macchinari dal Mugello ad un’altra sede, un cronoprogramma generico sui lavori per l’Ospedale, le liste di attesa infinite.
Speriamo solo che questa volta non ci siano, come nelle precedenti occasioni, rinvii dell’ultimo momento. Sarebbe un ulteriore schiaffo a questa comunità.
Apprezziamo comunque che Istituzioni e forze politiche finalmente si siano fatti carico della questione (sicuramente in virtù del rinnovamento intervenuto), ma le invitiamo a sorvegliare bene ed a monitorare passo passo il percorso; pretendere aggiornamenti e rispetto del cronoprogramma e degli impegni presi. Sgombrare ogni dubbio su possibili posizioni diverse dell’ASL rispetto alla Regione pretendendo impegni che non siano solo vaghe promesse.
Il Mugello merita servizi sanitari, da troppo tempo attesi, all’altezza e rispondenti alle necessità dei suoi cittadini che non sono cittadini di serie B e di cui non ci si può ricordare solo in prossimità delle scadenze elettorali.
Per parte nostra come Comitato difesa della salute Pubblica-Mugello presidieremo e vigileremo sugli sviluppi delle questione sovraesposte, non mancando di informarne compiutamente la popolazione.
Comitato di difesa della Sanità Pubblica-Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 Luglio 2025



