BORGO SAN LORENZO – Dopo la notizia del guasto al macchinario per la risonanza magnetica degli ambulatori della Misericordia di Borgo San Lorenzo (articolo qui), anche Fratelli d’Italia Mugello interviene sulla questione chiedendo l’intervento della Regione Toscana:
È accaduto l’inevitabile. Dopo anni di appelli inascoltati, promesse disattese e rinvii ingiustificabili, il Mugello è ufficialmente privo di una risonanza magnetica. Il guasto al macchinario della Confraternita di Misericordia di Borgo San Lorenzo, definitivo e irreparabile, ha spento l’unico presidio diagnostico di questo tipo presente sul territorio. Un macchinario installato nel 2008 grazie a un investimento di oltre 1 milione e 200 mila euro da parte della Misericordia – un gesto straordinario, sostenuto anche da donazioni ed eredità, che ha permesso per anni di garantire un servizio essenziale dove il pubblico ha sempre mancato. Oggi, quel servizio non c’è più. Le prenotazioni sono sospese. I cittadini del Mugello sono costretti a rivolgersi altrove, con tempi di attesa inaccettabili e disagi insostenibili. Ma la domanda è semplice: di chi è la responsabilità? Sono mesi che cittadini, associazioni, comitati e amministratori chiedono alla Regione Toscana di dotare l’ospedale di Borgo San Lorenzo di una risonanza magnetica. Una richiesta concreta, supportata da una petizione popolare e ribadita dal sindaco Leonardo Romagnoli, che ha chiesto formalmente un incontro all’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini.
Risultato? Silenzio. Oggi raccogliamo i frutti di questa colpevole inerzia: un’intera area del territorio toscano, per mesi lasciata appesa a un macchinario di un’associazione privata, si ritrova ora senza nulla. E tutto questo mentre all’interno dell’ospedale si stanno eseguendo lavori di ristrutturazione milionari, che incredibilmente non prevedono ancora l’installazione di una risonanza magnetica. È uno scandalo. Una negazione strutturale del diritto alla salute. Una ferita grave inferta a un intero territorio, e alla dignità di chi lo abita. Pretendiamo che la Regione Toscana ponga immediatamente rimedio a questa situazione. Non c’è più tempo per tergiversare: il Mugello ha diritto a una sanità pubblica efficiente, moderna e completa. Servono atti, non parole. Servono strumenti, non scuse. Il tempo dell’attesa è finito. Ora servono risposte, risorse e responsabilità.
Intanto, sempre da Fratelli d’Italia, arriva una dichiarazione del dirigente provinciale Matteo Zoppini, che attacca il presidente della Regione Eugenio Giani:
“Giani – afferma Zoppini – pensa a dilapidare soldi pubblici per il reddito di cittadinanza regionale, mentre i territori interni vengono abbandonati e privati dei servizi essenziali”
Fratelli d’Italia Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Settembre 2025





