MUGELLO – Continua, e con toni civili, il confronto sulle tariffe dell’acqua. Avviato dall’ex-sindaco firenzuolino Claudio Scarpelli, che aveva preparato una tabella per dimostrare le forti differenze economiche tra Mugello e l’Alto Mugello (articolo qui). Con una nota Publiacqua aveva replicato alle argomentazioni di Scarpelli (articolo qui).
E ora Scarpelli non manca di fare una controreplica. Eccola.
“Ho letto con piacere – scrive Claudio Scarpelli – la risposta a mezzo stampa rilasciata da Publiacqua, segno di attenzione alle segnalazioni dei cittadini ed auspicabile primo momento di confronto tra gli altri attori in campo.
Da tale nota si evincerebbe che le difformità di tariffe del Servizio idrico Integrato sarebbero imputabili sostanzialmente a due motivazioni:
- Diverso volume d’investimenti che i singoli gestori realizzano nei territori di propria competenza;
- Difformità sul consumo medio procapite che il sottoscritto aveva valutato in 220 litri al giorno, rispetto ai 100 litri che dichiara Publiacqua.
Se sul primo punto non posso che prendere atto della “giustificazione” presentata da Publiacqua, in quanto trattasi di argomento complesso, che esula dalle mie competenze e coscienze, sul secondo punto nutro francamente delle forti perplessità: per arrivare ai 220 litri al giorno per persona ho verificato la mia bolletta, quelle di parenti ed amici (magari, anche se non mi sembrava, risultiamo tutti degli spreconi), controllato i numeri che si possono rilevare dai vari siti presenti in rete, su dati di consumo complessivi e per singole attività domestiche.
Valutando che il WC richiede 6/7 litri a scarico, una doccia di 5 minuti 40/50 litri, ogni lavaggio mani 5/7 litri, ogni lavastoviglie 30, ogni lavatrice 40, il lavaggio verdura 8 litri, poi ci sono attività di cucina, pulizie domestiche, innaffiatura vasi di gerani, acqua per cani e gatti ecc, i 100 litri a testa giornalieri, per le abitudini igieniche di noi italiani, a mio avviso sono decisamente insufficienti.
Ma anche accettando di prendere per buoni i volumi di consumo dichiarati da Pubbliacqua di solo 100 litri al giorno, la differenza di tariffa per famiglia di 3 persone, applicata nei 2 Ambiti di Bologna e Firenze, è ancora molto marcata, come si può evincere dalla tabella sottostante, rimarcando inoltre che i calcoli per le altre tipologie di consumi sarebbero corretti.
Tutto questo – conclude Scarpelli – ovviamente senza volere scatenare nessuna polemica, ma solo per portare un contributo di riflessione e confronto su un tema, quello delle bollette, che giornalmente assilla famiglie ed imprese, del nostro Mugello”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 marzo 2023






3 commenti
Publiacqua fa bene a cercare di discolparsi da l’accuse di Scarpelli di fare delle tariffe esageratamente alte ma non ci riesce perché la verità che emerge chiaramente dai confronti è che Publiacqua esce in ogni modo perdente da ogni tipo di confronto .Lorenzone della Gratella .
Una cosa è sicura e chiara come il sole. L’acqua degli acquedotti di Firenzuola, gestita ottimamente da Hera, è meno cara e di ottima qualità.
Ad esempio non contiene la quantità esorbitante di calcare che ammorba l’acqua di Borgo distruggendo lavatrici e caldaie.
Con l’acqua come la spazzatura, Hera è efficiente e meno cara.
Io sono tendenzialmente favorevole al pubblico ma quando il pubblico sono carrozzoni inefficienti e mangiasoldi avanti il privato.
Purtroppo l’acqua di firenzuola è buona per chi ce l’ha.noi abitanti della zona di San piero(poche centinaia di metri dal paese)non abbiamo accesso all’acqua potabile e per circa sei mesi dell’anno neanche a quella non potabile,e nono stante due anni di richieste alle autorità competente ancora non siamo a niente.hera vuole solo riscuotere le bollette ma non ha nessuna intenzione a investire su nuovi acquedotti.