BORGO SAN LORENZO – Il candidato sindaco di “Borgo in Comune” Leonardo Romagnoli interviene sullo sciopero delle scuole borghigiane del 2 maggio: “Giuste le rivendicazioni del personale scolastico e dei genitori, ma non dimentichiamo le responsabilità politiche dell’Amministrazione comunale. Il comprensivo fu una scelta sbagliata”Scrive Romagnoli:
“Seguo con preoccupazione il degenerare della situazione nel Comprensivo di Borgo San Lorenzo e le giuste rivendicazioni del personale scolastico e dei genitori che in questi giorni sono in stato di agitazione per tutelare la qualità delle tre diverse scuole così malamente riunite in un unico istituto.
Se si arriva al caso unico in Toscana di uno sciopero di istituto è evidente che il dialogo tra le varie componenti della comunità scolastica è saltato. Non si può dimenticare però il ruolo giocato in tutto ciò dalle scelte sbagliate fatte dalla politica, in primo luogo dell’Amministrazione comunale.
Ciò che l’Amministrazione poteva fare, e non ha fatto, era evitare di consegnare le scuole del primo ciclo di Borgo San Lorenzo al caos di un comprensivo senza le condizioni migliori perché potesse essere gestito. Di tutto questo anche l’Amministrazione è responsabile. Esattamente come fu responsabile a novembre scorso del tentativo di istituire un omnicomprensivo tra il Giotto Ulivi e il comprensivo di Marradi.
Solo dopo la musica arrivò infatti la contrarietà dell’Unione dei Comuni, con il suo presidente Omoboni, quando vide tanti studenti e genitori del Giotto Ulivi opporsi ad una decisione che i nostri Amministratori mugellani credevano già passata in cavalleria alla chetichella. Sì, perché fu da loro presa a porte chiuse nell’ambito della Conferenza zonale, salvo poi, come spesso accade quando la notizia è resa nota e monta una protesta decisa di possibili elettori, ritornare sui passi già percorsi, e una volta di più, come ancor più spesso capita a Omoboni, far finta di non aver niente a che fare con quello che era successo, senza prendersene la responsabilità.
Gli accorpamenti indiscriminati per esigenze di contenimento della spesa e semplificazione amministrativa in un sistema scolastico in cui scarseggiano sempre più i Dirigenti e i DSGA (Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi) per carenza di concorsi, non possono essere una strategia assunta supinamente dai nostri Amministratori tutte le volte che se ne presenta l’occasione, esattamente come è accaduto per il comprensivo fra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, ovvero senza tenere in minimo conto le esigenze del territorio e senza considerare le deroghe che la stessa legge regionale consente.
Questo credo di non doverlo ricordare a chi oggi si presenta a sostegno della candidatura di Omoboni dopo essersi opposto alla decisione che il Sindaco uscente con i suoi colleghi ha preso, senza interpellare né il personale della scuola, né gli studenti, né i genitori. Per non parlare del fatto che si vanta oggi, in campagna elettorale, di aver messo la scuola fra le priorità del mandato, quando in cinque anni di amministrazione così poco è stato fatto, quasi niente, a cominciare dall’edilizia scolastica e dalla manutenzione delle strutture.
Chi fa parte di Borgo in Comune, al contrario, si è sempre opposto all’istituzione di comprensivi nel nostro Comune, e continuerà a farlo per difendere la qualità degli istituti mugellani, certificata anche da Eduscopio. Anche l’accorpamento delle scuole del primo ciclo infatti, come l’altro, si poteva evitare, visto che con più di 1200 alunni è sovradimensionato e perciò in deroga, con un’evidente compromissione della qualità delle scuole che sono entrate a farne parte, a cominciare dalla pulizia e dall’apertura dei locali per la riduzione del personale ATA, l’aggravio del lavoro per le segreterie o le difficoltà nel coniugare esigenze didattiche di scuole di ordini diversi in organi collegiali che vedrebbero diminuire la rappresentanza di ogni scuola al proprio interno.
Penso che le scuole del nostro Comune meritino maggiore considerazione di quella dimostrata finora, e ci proponiamo -conclude il candidato- come nuova Amministrazione anche per questo”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 maggio 2019




1 commento
La scuola e’come l’invenzione di citta’meteopolitana questa mania di accorpare tutto credendo di semplificare e risparmiare e a mio avviso confondere errori e decisioni sbagliate . La sostanza di ragionare e pensare in questo modo (moderno) ricasca sempre nel discorso non ci sono I fondi ma chi ne fa le spese sono sempre gli stessi e in questo caso sono gli studenti” il futuro”