
BORGO SAN LORENZO – Per Sagginale è stata una giornata davvero speciale. E durante l’evento della Dedicazione della nuova chiesa di San Cresci e Sacra Famiglia (articolo qui) non è certamente mancata l’emozione e anche un pizzico di commozione.
Era emozionato l’Arcivescovo, e lo ha riconosciuto all’inizio dell’Omelia: “Non vi nascondo che sono particolarmente lieto e anche emozionato, perché questa è la prima chiesa che dedico, sulla base della mia volontà, l’ho voluta io, insieme a tutti voi, una decisione mia. Ma sono lieto soprattutto perché questa è una vera chiesa; finora ho dedicato aule liturgiche, questa invece è una chiesa. E mi sembra importante: noi dobbiamo far chiesa, non ambienti per celebrare”.
Era emozionato il parroco, don Maurizio Tagliaferri. Costruire una nuova chiesa non capita tutti i giorni, ed è un’impresa con tanti risvolti e significati. Alcuni faticosi senz’altro -gli aspetti economici e procedurali, le trattative con la Sovrintendenza-, ma altri di grande valore, perché costruire un luogo sacro, per chi crede, è certamente cosa estremamente coinvolgente, nella predisposizione di oggetti e architetture che non sono fini a se stesse, ma rimandano ad altro, e toccano le sfere dello spirituale e del divino. E nei ringraziamenti finali l’emozione ha superato la soglia ed è diventata palese commozione, ricordando anche i sette anni in cui si è tenuto insieme la comunità continuando a celebrare Messa in una stanzetta.
Erano emozionati tanti sagginalesi, per un pomeriggio importante: non solo perché hanno potuto riavere a pieno titolo un luogo di culto vero e proprio, la loro chiesa, dopo la demolizione di quella vecchia, ma anche per la giornata in sé. Tante autorità, un sacco di gente -c’erano anche due maxi schermi all’esterno per seguire la celebrazione e non c’era un posto libero a sedere-, una liturgia toccante, un evento, compresa la festa-rinfresco finale, organizzata a puntino, con la partecipazione e il coinvolgimento di tanta gente del posto.
E questa dimensione comunitaria la si è percepita forte durante tutto il pomeriggio. Non la fredda inaugurazione di un nuovo edificio, ma la festa della locale comunità cristiana per la nuova casa che si è data. E tanti, andandosene, non facevano che ringraziare, contenti.
La liturgia è stata sicuramente suggestiva e particolare, E di lunga durata. Si è iniziato intorno alle 16.40 e si è terminato quasi alle 19.00.
All’inizio la chiesa era senza luci, spoglia. Poi è iniziata la Messa, con, al suo interno, la liturgia della Dedicazione: i canti del coro di Borgo San Lorenzo, la benedizione dei presenti e delle pareti della chiesa, poi l’Arcivescovo ha inserito nell’altare la reliquia di San Cresci, un frammento di osso del cranio del santo, che è alle origini della diffusione del cristianesimo nel Mugello, e i cui resti sono conservati e venerati nella vicina chiesa a lui dedicata. Insieme alla reliquia, nell’incavo dell’altare in pietra, anche tre grani d’incenso e il verbale di quello che stava accadendo. Poi il Cardinale ha chiuso l’incavo con una lastra, ed ha cosparso di olio l’altare, spargendolo con la mano, e poi l’ha incensato. E’ arrivato il cero pasquale, si sono accese le luci, le donne della frazione hanno ripulito e preparato l’altare.
Alla cerimonia hanno partecipato molti parroci delle parrocchie limitrofe, c’erano il sindaco Paolo Omoboni e il capitano dei Carabinieri Paolo Bigi, rappresentanti della Guardia di Finanza, della Polizia Municipale, il presidente della Banca del Mugello. Il pievano di Borgo San Lorenzo don Maurizio Tagliaferri ha fatto molti ringraziamenti, a cominciare dal progettista, l’architetto borghigiano Giuseppe Ulivi, che nel suo intervento ha spiegato le scelte progettuali fatte. Il pievano ha ringraziato anche le maestranze che hanno realizzato l’opera, e i tanti benefattori che hanno sostenuto l’edificazione della nuova chiesa, costata circa 700 mila euro, e alla quale la Diocesi ha contributo con i proventi dell’otto per mille.
E al termine, tutti all’esterno, per far festa insieme. Davvero una bella festa.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 aprile 2016




