SCARPERIA E SAN PIERO – Sta diventando molto grave la situazione al Villaggio San Francesco, dove il coronavnirus ha fatto breccia e si sta diffondendo in modo esponenziale. Se alcuni giorni fa si contavano una trentina di contagi, tra anziani ospiti e personale (articolo qui), adesso si sono superati i centodieci malati, e tra questi ottanta sono anziani, e una trentina gli operatori. Per il momento si è registrato anche un decesso, e cinque o sei, tra gli anziani, sarebbero in gravi condizioni.
Che la situazione sia grave lo dimostra anche il fatto che l’ospedale del Mugello ha di fatto chiuso una parte del suo reparto di medicina, trasferendolo a San Carlo e assumendo la gestione diretta del settore Covid allestito nella casa di riposo. Settore che non è più sotto il tendone del Compostela Forum, ormai insufficiente e forse rivelatosi inappropriato, ma al secondo piano della struttura. Qui operano gli infermieri e i medici dell’ospedale, per cercare di circoscrivere il focolaio e di curare i malati in modo appropriato.
Il Villaggio San Francesco, con i suoi 160 ospiti e 150 dipendenti, è la più grande RSA della zona. E a preoccupare è anche il fatto che i contagi si sono registrati in più reparti. Il virus inizialmente si è diffuso in RSA, ma poi ha raggiunto anche Santa Chiara, la parte del Villaggio per gli anziani autosufficienti, e casi positivi si sono registrati anche nella residenza per disabili.
E’ possibile che qualcosa non abbia funzionato nelle procedure di contenimento del virus. A sentire qualche operatore dell’USL alcune lacune si sarebbero presentate: negli spostamenti tra reparti e Compostela, nei percorsi tra sporco e pulito, o nella non completa presenza di luoghi di svestizione per coloro che erano a contatto con il Covid.
Le decine di contagiati anche tra il personale stanno creando comprensibili difficoltà operative. Tanto che il Provveditore uscente della Misericordia di Borgo San Lorenzo Umberto Banchi ha lanciato un appello all’interno della Confraternita: “Da San Carlo ci fanno sapere di avere necessità di persone che possano svolgere compiti semplici di logistica e di spostamento suppellettili o altre mansioni facili, Hanno molti dipendenti in quarantena e non sanno davvero come fare. Certo il servizio è rischioso. Ci si deve vestire con la Tyrek (intera) e avere tutti i dispositivi del caso che metteranno loro a disposizione dei volontari”. E Banchi chiede disponibilità in primo luogo “ai ragazzi e alle ragazze dell’emergenza che hanno a che fare spesso con soggetti covid positivi”.
Il sindaco di Scarperia e San Piero è comprensibilmente preoccupato. “Si tratta -dice Federico Ignesti- di una casa di riposo grande, con tanti ospiti e dipendenti. E c’è il rammarico che finora al Villaggio San Francesco, salvo qualche sporadico caso, il Covid era stato tenuto sotto controllo: un’epidemia adesso, quando a gennaio si doveva intervenire con i vaccini, è una cosa che non ci voleva. Si tratta di persone fragili, a rischio, e per questo c’è preoccupazione. L’intervento diretto dell’Azienda Sanitaria nella gestione del reparto Covid all’interno della RSA credo sia positvo e importante, per cercare di mettere sotto controllo la situazione ed evitare che si aggravi.”
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 Dicembre 2020





