SCARPERIA E SAN PIERO – Il Terz’Ordine Francescano di San Carlo, con il suo Ministro Alberto Bracaloni e il Consiglio scrive a “Il Filo” per precisare in merito a due recenti articoli, sulla partenza dei Cappuccini dal convento del Mugello (articolo qui) e dalla situazione del Villaggio San Francesco (articolo qui), per il quale si sta pensando a un cessione della gestione. Questo il testo della lettera.
Riguardo alle notizie pubblicate sul giornale Il Filo riteniamo sia più che opportuno dare dei chiarimenti sulle dichiarazioni non veritiere esposte in questo articolo, da chi non è sicuramente a conoscenza, e si permette di dare notizie non precise creando poi nella comunità allarmismi incomprensibili, in quanto la struttura rimarrà, comunque, di proprietà della Congregazione del Terz’Ordine Francescano di San Carlo, come la sua storia, radicata nel suo territorio.
Una storia nata dalla volontà di un frate cappuccino, P. Massimo da Porretta, aiutato poi da tutto il popolo del Mugello.
Vorrei poi sottolineare il fatto che si dice che il convento dei Padri Cappuccini chiude, anche questa notizia è riportata in modo errato.
Il convento dei Cappuccini, nella consapevolezza del cambiamento vocazionale avuta nel corso degli anni, porta sicuramente ad una valutazione diversa riguardo alla presenza cappuccina, ma nel caso dei nostri frati, il convento non viene chiuso ma viene diversificata la presenza fissa della comunità, in attesa di una nuova impostazione secondo la volontà del loro Discretorio.
Il convento rimarrà in attività con la presenza dell’OFS e di tutte quelle persone di buona volontà che si renderanno disponibili. Tengo anche ad informare che ci sarà comunque una presenza dei frati, ovviamente non più giornaliera, ma organizzata nei vari momenti a loro congeniali e che organizzeranno appuntamenti di formazione per l’intera comunità mugellana.
Tornando alle notizie date, non vi è nessun dubbio che la situazione del Villaggio San Francesco in questo momento sia difficile, come del resto, tutto il settore dell’assistenza. A quanti oggi esprimono preoccupazione, forse avrebbero dovuto preoccuparsi e supportare la struttura da tempo, visto le difficolta esistenti nel territorio, ma assicuriamo che ci sono in corso delle valutazioni per poter dare delle certezze in un prossimo futuro, questo perché, è fondamentale darle, sia per la nostra storia, sia per le nostre opere, sia per la sicurezza dei nostri dipendenti e di tutte quelle realtà che vi ruotano attorno e che su di noi fanno affidamento.
Sottolineo che ci sono e che saranno fatte valutazioni condivise da persone preparate professionalmente e con realtà che sono punti di riferimento, come Santa Sede, l’Ordine Francescano Secolare d’Italia, la Parrocchia di Borgo San Lorenzo, la Diocesi fiorentina, la Fraternità locale. Quindi, un insieme di persone che, alla fine, garantiranno la scelta migliore.
Infine la Fraternita OFS di San Carlo è un Ordine presente nella chiesa e da essa dipende e, come Ordine, risponde alla propria Regola e Costituzioni.
Questo Consiglio ha un mandato chiaro da parte della Fraternità locale e lo esplica con dovere e trasparenza e senza dubbi, ma con responsabilità e fiducia in esso.
Pace e bene a tutti.
Il Ministro ed il Consiglio della Congregazione del Terz’Ordine Francescano di San Carlo
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Pubblichiamo volentieri la lettera del Ministro Alberto Bracaloni e del Consiglio del Terz’Ordine Francescano di San Carlo. Anche se ci corre l’obbligo di un paio di puntualizzazioni.
1) Se nella sua lettera il Consiglio ci avesse spiegato, pur minimamente, dove sarebbero nel nostro articolo le “dichiarazioni non veritiere” e le “notizie imprecise” forse avrebbe fatto un servizio migliore per chiarire le dinamiche della vicenda.
2) Il Ministro e il Consiglio ci “rimproverano” anche per un altro articolo “dove si dice che il convento dei Padri Cappuccini chiude, anche questa notizia è riportata in modo errato.” Invitiamo ad andare a rileggere il testo dell’articolo in questione, che dà notizia della prossima partenza dei Cappuccini del convento. Dove avete letto, amici di San Carlo, la parola “chiusura”? Tanto più che in un articolo di approfondimento propone una lunga chiacchierata con il superiore provinciale dei Cappuccini che spiega esattamente la questione.
Quindi niente notizie “errate” ci sembra di aver dato. Magari un po’ scomode, come sono tutte le anticipazioni, ma crediamo sia stato un contributo alla verità dei fatti su questioni, in particolare il futuro della casa di riposo, di grande importanza, che richiedono la necessaria chiarezza e trasparenza nelle scelte. Proprio perché, e giustamente Bracaloni lo sottolinea, San Carlo in qualche modo “appartiene” all’intera comunità mugellana. Ed è giusto e necessario, quindi, che si facciano le scelte in modo del tutto ponderato, e con un riferimento privilegiato alla realtà locale.
IL FILO
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 giugno 2023



