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SCARPERIA E SAN PIERO – Domenica 11 marzo si è svolta la cerimonia di inaugurazione del nuovo sagrato della Pieve di San Pietro (articolo qui). Dopo la Santa Messa è stato tagliato il nastro dal sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti, dal vicario generale della Diocesi di Firenze mons. Andrea Bellandi, dal parroco don Antonio Cigna e dal vice sindaco Francesco Bacci. Presenti all’evento autorità civili e politiche, nonché l’imprenditore Alfred Lowenstein e la moglie.

“Il sagrato della Pieve di San Piero a Sieve – commenta Bacci – oltre a rappresentare un luogo di culto, sua principale vocazione, vista la sua collocazione e ampiezza svolge un’altra funzione riconosciuta da tutti, quella di importante punto di incontro e di socializzazione per la popolazione. Per questa ragione l’Amministrazione comunale attraverso una convenzione firmata ad ottobre scorso (articolo qui) ha contribuito a questo lavoro con un’elargizione di 45mila euro”.

“Vorrei che il sagrato – prosegue Bacci – possa svolgere questo ruolo di incontro non solo per gli abitanti di San Piero e del Comune, ma anche per chi proviene da altri territori e che tutti trovino qui un luogo dove qualcuno li possa ascoltare”.

Si è trattato di un’opera importante non solo dal punto di vista degli intenti sociali e politici, ma anche per i costi. “Il sagrato, la facciata e altre piccole opere hanno avuto un costo complessivo di oltre 200mila euro – spiega il coordinatore del Comitato per il Millennio della Pieve Giuseppe Tozzi – oltre l’Amministrazione comunale, la Fondazione Cassa di Risparmio è intervenuta per 60mila euro, la Conferenza Episcopale con 36mila, 8mila euro sono venuti dalle associazioni sanpierine, 10mila dai pranzi e dagli eventi che abbiamo organizzato. I restanti 45mila euro li hanno donati le aziende, i negozianti e privati cittadini. Ha risposto tutta la comunità e siamo molto soddisfatti”.

“A giugno completeremo l’opera – conclude Tozzi – ponendo l’ultima pietra del sagrato e sotto di essa un contenitore con i nomi di tutti coloro che hanno contribuito. Da oggi fino ad allora abbiamo messo in ponte una serie di appuntamenti di carattere culturale, tra cui una mostra di opere d’arte sacra che sarà allestita da metà maggio nella cappella della Misericordia di fronte alla Chiesa. Da giugno poi, se avremo altri finanziamenti che confidiamo di ottenere, cercheremo di rifare la pavimentazione del pezzo che va dal sagrato e circonda tutta la Canonica, oltre che restaurare il salone mediceo”.





Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 marzo 2017




