Il trasloco della sala mensa della scuola elementare di Vicchio è stato rimandato a data da destinarsi. Una notizia per altro già annunciata dal Comune prima delle vacanze. L’intervento complessivo alla struttura scolastica, reso possibile dal finanziamento regionale, comprende anche il rifacimento della copertura del tetto della palestra con materiale più leggero, migliore da un punto di vista antisismico. Infatti il professor Vanella, dirigente scolastico dell’Istituto, commenta dicendo che prima di avere una nuova data per lo spostamento della mensa, sarà necessario richiedere autorizzazioni e fare i collaudi della palestra. Infatti alcuni interventi approntati, come i nuovi spogliatoi e bagni, hanno richiesto una nuova pianificazione antincendio e delle uscite di sicurezza.
Tuttavia la “data da destinarsi” ha un termine: l’intervento deve essere terminato e rendicontato non oltre giugno nel rispetto dei tempi di finanziamento. La rassicurazione del professor Vanella rivolta agli studenti è che il trasferimento rimandato della mensa non comporterà per loro disagi.
(Fonte: La Nazione)
Una delle situazioni messe peggio, a livello di strutture e servizi scolastici, si riscontra a Vicchio.
Dove la scuola elementare è da troppo tempo un grande cantiere. E la presenza del cantiere provoca problemi a non finire. L’ultimo, che ha creato tensioni tra amministrazione comunale, scuola e genitori, è stato l’avvio in ritardo della mensa scolastica, coi bambini costretti ad andare avanti a panini per diversi giorni.
La necessità di metter mano alla struttura edilizia della scuola vicchiese è emersa immediatamente dopo il terremoto in Emilia. Un parziale cedimento nella palestra ha evidenziato che qualcosa non andava –probabilmente già lo si sapeva, ma l’accaduto ha costretto ad intervenire-. Sono stati così messi immediatamente i sigilli alla struttura mensa, alla palestra e a parte della scuola. Ancora oggi ci sono lavori e container davanti a scuola. Adesso i lavori alla palestra sono terminati, e qui sarà collocata la mensa in attesa che sia sistemato anche quello spazio. Ci vorrà probabilmente tutto l’anno scolastico, e quindi per molto tempo la ginnastica in palestra i bambini di Vicchio se la dovranno scordare. E sembra che le problematiche strutturali e di sicurezza emerse siano più gravi di quanto si fosse pensato all’avvio dei lavori, tanto che il consolidamento ha assorbito quasi tutte le risorse disponibili. Col risultato che anche quando il cantiere se ne andrà, le famiglie vicchiesi non avranno palestra e scuole nuove. Si dice ad esempio che in palestra si dovrà lasciare la vecchia pavimentazione, peraltro danneggiata dai lavori.
In una recente nota il sindaco di Vicchio, rispondendo alle polemiche sui ritardi nell’avvio del servizio mensa sottolinea il tema della funzionalità e della sicurezza delle scuole vicchiesi: “Faccio presente –scrive Roberto Izzo- che l’Amministrazione Comunale di Vicchio è impegnata in un enorme investimento per rendere la nostra scuola Primaria eccellente dal punto di vista della normativa antisismica, acustica, elettrica, idraulica e antincendio. Intervento questo, che segue, nel campo dell’Antisismica, quello già realizzato alla scuola dell’Infanzia di Piazzano. Abbiamo particolarmente a cuore la situazione della nostra Scuola Primaria, la seguiamo quotidianamente, con impegno e attenzione cercando di fare tutto ciò che é in nostro potere affinché i lavori proseguano e si concludano nel più breve tempo possibile. Chiedo per questo ancora una volta la collaborazione di tutti, per mitigare il disagio che un’opera come questa comporta. Per primi ai genitori dei quali comprendiamo sicuramente le necessità e le preoccupazioni”. E chiude il suo comunicato con una nota allarmante, tratta da un recente rapporto di Legambiente, dove si nota che solo “l’8,8% degli edifici scolastici è stato costruito con criteri antisismici. La verifica di vulnerabilità sismica è stata realizzata solo sul 27,3% degli edifici. Nei Comuni che si trovano in area a rischio sismico (zona 1 e 2) e idrogeologico, solo il 21,1% degli edifici ha compiuto tale verifica”. Il Mugello è classificato come area a rischio sismico in zona 2”.
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, Gennaio 2015


