Abbattere alberi pericolosi non è una novità per le amministrazioni di Dicomano. Già nel dicembre 2013, dopo la caduta di un albero in Piazza Trieste, vennero abbattuti quattro grossi cedri del Libano presenti nelle aree di proprietà comunale. Non senza dispiacere, considerata la bellezza e la maestosità di quelle piante.
Oggi un intervento simile, con un costo intorno ai 20mila euro, per garantire la sicurezza dei cittadini, non solo pedoni e bambini che si recano a scuola, ma anche automobilisti e treni. L’amministrazione dicomanese ha infatti deciso di abbattere alcuni pini tra viale Mazzini, viale Fabbri e viale Don Bosco a seguito dei rilievi tecnici che hanno decretato la pericolosità delle piante. Quelli in viale Mazzini, dove si trova la ferrovia, mettevano a rischio lo stesso transito dei treni.
L’Assessore all’Ambiente Tommaso Capretti ha definito la scelta “a malincuore”, pur evidenziando come le piante non garantivano più la sicurezza minima per i cittadini. Il Comune prevede tuttavia il rimpianto di nuove piante, diverse, meno invasive, di cui ci si potrà occupare più agevolmente.
(Fonte: La Nazione)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – Gennaio 2015




