Pubblichiamo integralmente il contributo di un abitante di Polcanto.
“L’11 dicembre 2014 è stato pubblicato l’avviso di aggiudicazione di appalto lavori per la sistemazione della frana sulla SR 302 loc. Polcanto nel Comune di Borgo San Lorenzo. Sono quattro anni che attendiamo ‘l’arrivo della bella stagione’ in cui sarebbero iniziati i lavori, come promisero nel gennaio 2012 l’allora Vicepresidente della Provincia Laura Cantini e il sindaco di Borgo Giovanni Bettarini.

La questione della frana, avvenuta il 24 dicembre 2010, aveva visto impegnati i tecnici della Provincia e l’Università di Firenze in tutto il 2011 in un studio geologico per definire le opere occorrenti per la messa in sicurezza dell’intero versante, in quanto a giudizio della stessa Cantini, si trattava della “frana più grande tra quelle che avevano colpito il territorio provinciale in quell’anno” e che il vero rischio era dato non da quanto era franato ma da quanto, a monte, doveva ancora franare. Tutto il lavoro prevedeva anche, a conclusione, l’imbrigliatura con pali d’acciaio e reti metalliche.
E’ una buona notizia che, dopo anni di sollecitazioni a mezzo stampa e di atti istituzionali presentati dalle liste civiche comunali e da Rifondazione Comunista, si sia arrivati all’aggiudicazione di un appalto e alla definizione di un tempo di realizzazione dell’opera, 150 giorni.
Quello che preoccupa, e su cui vorremmo che gli amministratori ottenessero rassicurazioni tecniche scritte e non promesse politiche verbali, sono due questioni.
La prima è il costo dell’intervento. Nel gennaio 2012 il Bettarini parlava di 1 milione di euro da stanziare per la messa in sicurezza del versante, che era reso disponibile da fondi provinciali, regionali e con un finanziamento del Cipe. Oggi si scopre che l’opera appaltata è di 181mila euro. Quali sono i lavori che non vengono effettuati? Quanto incidono sulla stabilità del versante, per la sicurezza non solo degli abitanti della frazione, ma di tutti coloro che si trovano a passare per la strada? Il milione di euro stanziato nel 2012 per la frana, che fine ha fatto oggi?
La seconda è che, sempre nella riunione del gennaio 2012, la Cantini affermava che “i lavori sarebbero dovuti essere eseguiti da una ditta altamente specializzata per interventi su pareti impervie”. Tuttavia nei criteri di aggiudicazione di questo appalto non compare questo obbligo, pertanto non abbiamo la certezza che tale requisito non solo sia verificato nell’impresa appaltante, ma anche nelle eventuali subappaltanti di cui già dichiara di volersi avvalere.
Roberto Nazio
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Per consultazione, è visionabile qui l’avviso di aggiudicazione di appalto lavori che è stato pubblicato.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – Gennaio 2015





