BARBERINO DI MUGELLO – La lista di opposizione in Consiglio comunale a Barberino di Mugello chiede “una regolamentazione comunale chiara possa favorire l’emersione del lavoro nero, la tutela dei consumatori e il rispetto delle normative vigenti”. Ecco il testo completo della mozione:
Visto
- l’art. 41 della Costituzione Italiana, che tutela la libertà di iniziativa economica privata, consentendo limitazioni esclusivamente per motivi di utilità sociale, sicurezza e tutela della salute;
- la Direttiva 2006/123/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa ai servizi nel mercato interno, finalizzata a garantire la libertà di stabilimento e a rimuovere ostacoli non giustificati all’esercizio delle attività economiche;
- il Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n. 59, di recepimento della Direttiva 2006/123/CE, che impone alle pubbliche amministrazioni criteri di semplificazione, proporzionalità e non discriminazione nell’accesso e nell’esercizio delle attività di servizio;
- il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL), in particolare gli articoli 7 e 42, che attribuiscono ai Comuni la potestà regolamentare nelle materie di propria competenza;
Considerando che
- la normativa statale in materia di acconciatura ed estetica (Legge 4 gennaio 1990, n. 1 e successive modificazioni, nonché Legge 174/2005) non prevede divieti in merito all’utilizzo condiviso dei locali da parte di più professionisti abilitati;
- la Legge Regionale Toscana 31 maggio 2004, n. 28, demanda ai Comuni la disciplina regolamentare delle attività di estetica e non esclude forme organizzative basate sulla condivisione degli spazi, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza;
- la Legge Regionale Toscana 62/2018 (Codice del Commercio) promuove la semplificazione amministrativa e l’adeguamento dei regolamenti comunali alle esigenze del tessuto economico locale;
- l’assenza di una disciplina chiara può favorire situazioni di irregolarità e lavoro sommerso;
Premesso che
- il settore dell’acconciatura e dell’estetica, comprensiva di servizi onicotecnici, piercing e tatuaggi, rappresenta una componente significativa dell’economia locale e dell’occupazione;
- l’aumento dei costi di gestione rende sempre più difficile l’avvio e il mantenimento di attività individuali;
- la possibilità di condividere spazi e costi costituisce una risposta concreta alle difficoltà del settore;
Ritenuto che
- l’affitto di poltrona, cabina o postazione di lavoro consenta a più professionisti qualificati di operare regolarmente all’interno dello stesso locale;
- una regolamentazione comunale chiara possa favorire l’emersione del lavoro nero, la tutela dei consumatori e il rispetto delle normative vigenti;
- il Comune di Barberino di Mugello possa, nell’ambito delle proprie competenze, aggiornare il regolamento vigente;
Impegna il sindaco e la Giunta
- ad avviare la revisione del Regolamento comunale per l’esercizio dell’attività di acconciatore ed estetista, introducendo in modo esplicito la possibilità di:
– affitto di poltrona;
– affitto di cabina;
– affitto di postazione di lavoro; - a definire i requisiti igienico-sanitari, di sicurezza, amministrativi e fiscali necessari allo svolgimento di tali modalità;
- a coinvolgere le associazioni di categoria e gli operatori del settore nella fase di elaborazione delle modifiche regolamentari;
- a promuovere tali strumenti come misura di sostegno all’economia locale e di contrasto al lavoro irregolare.
Ora!Barberino
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 febbraio 2026


