MUGELLO – Mentre lo sciame sismico non si ferma (sono quasi cento le scosse registrate tra Marradi e Tredozio, comune nella provincia di Forlì-Cesena), inizia la conta dei danni. E se la paura più grossa è che il terremoto abbia riattivato quelle frane innescate qualche mese fa dal maltempo, i comuni della zona iniziano a fare la conta dei danni provocati dal sisma. Stando a quanto dichiarato al quotidiano La Nazione dal sindaco di Palazzuolo sul Senio Gian Piero Moschetti, nel comune confinante con Marradi il terremoto avrebbe causato gravi danni alla pieve parrocchiale di Santo Stefano (che per precauzione è stata parzialmente chiusa), all’asilo del paese ed alla palestra della scuola, mentre numerose sono state le segnalazioni di edifici lesionati arrivate da privati al Comune e alla Protezione Civile. Da valutare anche lo stesso palazzo municipale di Palazzuolo, dentro il quale sembra siano state riscontrate crepe preoccupanti.
A Marradi sono stati segnalati danneggiamenti ad alcune chiese, tra cui quelle di Popolano, oltre ad alcune lesioni riscontrate all’interno della scuola marradese, in particolare in un bagno ed in alcuni locali. Ancora non è stata effettuata la verifica statica del Municipio.
Ed il conto potrebbe salire ancora nelle prossime ore, quando i sopralluoghi dovrebbero concludersi e ci sarà un quadro della situazione più dettagliato. Preoccupa anche lo stato del patrimonio artistico, con il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano che ha rassicurato come fin dalle prime ore di questa mattina le strutture del Ministero della Cultura, insieme ai Vigili del Fuoco, stanno monitorando edifici, chiese e strutture del patrimonio culturale presenti nelle zone colpite dalle scosse di terremoto. Ed il Ministro ha sottolineato come, al momento, gli uffici periferici del MiC non hanno ricevuto segnalazioni di danni significativi ai siti artistici e architettonici, né in Toscana né in Emilia Romagna.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 settembre 2023






