
BARBERINO DI MUGELLO – Giovedì mattina 2 novembre chi è passato dai viadotti sopra Bilancino lo avrà probabilmente notato: il bacino appariva ancora in secca, con il livello dell’acqua piuttosto basso. Il giorno dopo il lago ha cambiato volto, con l’acqua fin quasi al livello massimo.
Nelle ultime 24 ore Bilancino ha così svolto in pieno la sua funzione di laminazione delle piene. Era a quota 247 metri sul livello del mare, adesso è a quota 250, tre metri di acqua in più che significano poco meno di 15 milioni di metri cubi invasati, ovvero non finiti nella Sieve.
Si può facilmente immaginare cosa questo avrebbe significato per Sagginale, Pontavvicchio e altre località, se Bilancino non avesse fermato questa gran massa d’acqua.
Ora il livello dell’acqua ha raggiunto la paratoia, che fa defluire l’acqua in eccesso, ma sarà possibile ancora trattenere altra acqua, facendo salire il livello del lago fino alla quota massima prevista, di 252 metri slm. Vale a dire un’ulteriore capacità del serbatoio di contenere 10 milioni di metri cubi di acqua.
Stanotte la diga in pratica era chiusa, erogava 600 litri al secondo, mentre in questo momento escono 2 metri cubi / secondo, ai quali aggiungere altri 3 mc/sec. utilizzati dalla centrale idroelettrica sottostante.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Novembre 2023




10 commenti
Questo articolo lo dovrebbero leggere e incorniciare tutti gli oppositori al progetto del Bilancino. Non solo a protetto il Mugello ma anche Firenze da una nuova alluvione. Se questa estate non si è sofferta la mancanza di acqua a Firenze e provincia è grazie a questo invaso… Ma la menoria è labile…
BILANCIO INVASO IMPORTANTE SIA PER L’APPROVVIGIONAMENTO DELL’ACQUA PER FIRENZE E DINTORNI SIA PER TENERE SOTTO CONTROLLO ALLUVIONI PER IL MUGELLO LA VAL DI SIEVE FIRENZE E DINTORNI DANDO UN CONTRIBUTO IMPORTANTE DI ENERGIA ELETTRICA A ZERO EMISSIONI.
Gianna lascia perdere con i mister NO a tutto, è tempo perso parlare…..sono quegli che hanno tutto ma non voglino niente.
Hanno il cell da 1000 euro ma non vogliono i ripetitori, prendono l’aereo a Peretola ma non vogliono una pista più moderna e sicura, la tramvia non serve ecc. ecc. questi sono i no tutto
Non sarebbe più saggio per l’incolumità delle persone e delle cose a valle del Bilancino tenere nel periodo autunnale il livello del lago ad una quota di sicurezza molto, molto più bassa per avere la possibilità di maggiore invaso in caso di precipitazioni più o meno improvvise purtroppo sempre più frequenti con il repentino cambiamento climatico in corso ?
Ricordiamoci tutti che il lago di Bilancino è nato dopo l’alluvione di Firenze del 1966 (Levane docet) principalmente per proteggere e non per avere in via prioritaria accumulo di acqua per uso idrico come invece sembra che stia avvenendo.
caro Paolo, questo era valido 60 anni fa, oggi al pericolo alluvioni è arrivato anche il problema siccità, quindi dobbiamo tener conto di ambedue le situazioni. Come scrive Gianna questa estate non ci sono stati problemi idrici particolari sia nel Mugello che nella Piana ( firenze-Prato -Pistoia etc ) grazie alla riserva d’acqua di Bilancino, che ha permesso anche di contribuire allo spegnimento di incendi vasti, tipo quello di Brisighella. Riduirre il lago per prevenire soltanto alluvioni è pericoloso, nel senso che se poi le piogge sono scarse cosa succede la prox estate ?? pertanto mi auguro che il gestore della risorsa idrica riesca a fare del suo meglio mediando tra pieno e vuoto … ma comunque a questo giro ha dato sicuramente una grossa mano anche a Firenze e Prato, aver trattenuto 15 milioni di metri cubi credo sia tanta roba.. semmai dovremmo batterci di più per realizzare bacini simili, sia per l’inverno che per la siccità !!
Caro Valerio , le alluvioni purtroppo sono uguali oggi come 60 anni fa, mantenere in periodi piovosi (tropicali come in questo periodo di cambiamento climatico) ad una quota più bassa il livello del lago è soltanto prudenza. Guarda oggi come sono ridotti i territori e le persone di Campi Bisenzio , Prato Agliana , Quarrata ecc. dove l’allarme era soltanto arancione .
La mia considerazione deriva dal contenuto dell’articolo del Filo dove sta scritto che in 24 ore sono stati invasati 15 mln di mc di acqua piovana e che ci sarebbe ancora una ulteriore disponibilità di riserva di altri 10 mln di mc. E se nei prossimi giorni si dovesse verificare (speriamo mai) una situazione simile a quella dei 15 mln di mc accumulati nelle 24 ore i 5 mln di mc oltre i 10 mln accumulabili andrebbero in Sieve. Ti rendi conto cosa vuol dire 5 mln di mc di acqua sversati in Sieve in un tempo più o meno ristretto perché il lago è pieno al massimo livello?
Per questo ,ripeto, occorre prudenza sui livelli di sicurezza del lago in quanto la disponibilità di acqua per uso idrico rimarrebbe comunque a disposizione per la stagione estiva e per gli altri usi diversi. Infine , confermo che Bilancino è nato per proteggere a valle gli ambiti della Sieve e dell’Arno e l’uso idrico è nato successivamente. Purtroppo dei numerosi invasi previsti dopo il 1966 lungo l’asta dell’Arno e affluenti è stato realizzato soltanto Bilancino.
Mi viene da pensare che chi è a capo dell’unità di bacino che comprende l’invaso non sia uno sprovveduto,se fanno ciò credo che lo facciano con criterio e fondatezza.Noi che ci limitiamo a scrivere commenti non possiamo sapere come funziona il tutto.
Per qunto riguarda gli altri invasi che dovevano essere fatti, ci ammaginiamo quanti ricorsi al tar,consiglio di stato ecc.ecc.ci sarebbero, i famosi comitatucci del NO che nascono come le mosche anche solo per fare una rotonda stradale, ci andrebbero a nozze.
Purtroppo l’italietta che abbiamo è questa e non se ne esce se non limitiamo i ricorsi fatti solo per dire no.
I comitati si ascoltano,ma per migliorere le opere, ma le opere si devono FARE
Io mi rammento , quando un assessore di Borgo passava il martedì giorno di mercato a raccogliere firme contro la realizzazione del lago di Bilancino
era contro la realizzazione della ferrovia ad alta velocità e contro l’autodromo
del Mugello questo si interessa ancora di politica ed è un ambientalista .
non sono io quella persona , non ho mai fatto l’assessore.
Cara Simona , hai ragione per quanto riguarda i comitatucci per il non FARE. Per fortuna comunque la Regione ha già realizzato diverse vasche di laminazione ed altre ne sta realizzando.
Con i miei post ho fatto soltanto a ragion veduta un ragionamento sui numeri e sulle quote d’invaso ben conoscendo la genesi progettuale del Bilancino. Leggendo stamani l’articolo di La Nazione con pari oggetto del Filo ho rilevato che qualcuno ha letto miei post sperando comunque vivamente che l’Autorità di Bacino ed il gestore del lago terranno conto dei violenti e improvvisi cambiamenti climatici cui stiamo purtroppo andando incontro ,prima inimmaginabili quando è stato previsto un margine di sicurezza di 10 mln di mc in casi meteo eccezionali, a maggiore tutela di quanto si trova a valle della diga . Infine , visto cosa è accaduto nei giorni scorsi l’aspetto idrico appare secondario rispetto alla sicurezza.