BORGO SAN LORENZO – Il ponte dei ritardi è finalmente aperto e utilizzabile. A La Brocchi niente più semafori e lunghe attese, per la strada Faentina un importante passo avanti.

È almeno dal 2021 che il vecchio ponte aveva creato problemi. Non reggeva più, andava rifatto: le verifiche della Città metropolitana avevano portato alla decisione di abbatterlo. Prima, dal febbraio 2021, lo si è chiuso al traffico pesante, poi è arrivato il senso unico alternato. Ma il cantiere ha tardato assai, e poi ha marciato a ritmi molto lenti, con lunghe pause. Nell’aprile del 2024, quando il ponte venne finalmente buttato giù, con la creazione di una viabilità alternativa a senso unico alternato con semaforo, la Metrocittà disse che i lavori sarebbero finiti entro l’anno.
La riapertura risolve un problema importante di viabilità – al di là dei tempi di attesa, lunghi, causati dal semaforo. Il blocco sulla Faentina aveva fatto aumentare il traffico sulla Traversa del Mugello e sui viali borghigiani, compreso tutti i camion e i mezzi pesanti che non potevano più passare dalla Brocchi. E il traffico era aumentato anche sulla strada delle Salaiole. Per alcuni giorni ancora il ponte resterà comunque chiuso al traffico pesante. Le prove di carico sono già state effettuate, e con esito positivo, ma mancano ancora i giunti, e per ragioni tecniche (vedi la nota sottostante della Città Metropolitana) ancora per il passaggio dei camion si dovrà aspettare
L’investimento complessivo, messo in atto dalla Città Metropolitana di Firenze, è di 2 milioni e 100 mila euro, per realizzare un ponte a trave continua con un’unica pila e due campate di luce circa 22 metri, per un totale di circa 44 metri. A tagliare il nastro c’erano Sara Di Maio, consigliere delegato alla viabilità mugellana per la Città Metropolitana, e il sindaco borghigiano Leonardo Romagnoli.
Qui di seguito la nota della Città Metropolitana di Firenze:
Si sono conclusi i lavori per la ricostruzione del nuovo attraversamento in sostituzione del ponte preesistente in località La Brocchi, sulla Sr302 al Km 27+930, con la riapertura al traffico veicolare, da sabato 19 luglio, alla presenza della Consigliera Delegata alla Viabilità del Mugello e Valdarno Valdisieve della Città Metropolitana, Sara Di Maio, e del Sindaco di Borgo San Lorenzo Leonardo Romagnoli.
“E’ un’opera molto attesa – sottolinea Sara di Maio – da tutti gli automobilisti e pendolari che ogni giorno percorrevano e percorreranno il tratto interessato dai lavori. La Città Metropolitana ha portato avanti con determinazione tutti i passaggi necessari perché l’opera venisse realizzata, una volta individuate le criticità che investivano la struttura. È stato un intervento di manutenzione straordinaria di un’infrastruttura e contribuisce alla sicurezza dei cittadini che percorrono le nostre strade, grazie alla messa in sicurezza statica e sismica del ponte”.
L’importo complessivo dell’opera è pari a Euro 2.100.000,00, finanziati dalla Regione Toscana.
Come noto, a seguito delle ispezioni eseguite sui ponti in gestione alla Città Metropolitana, erano state riscontrate delle criticità, anche di tipo statico, sul ponte a La Brocchi lungo la Sr 302.
Il ponte si caratterizzava come una struttura con travi in cemento armato, a graticcio, a 4 campate con 6 pilastri, per una lunghezza complessiva di 36 metri. La struttura si presentava in un forte stato di degrado (fessure, distacco del copriferro, macchie di umidità, efflorescenze), sia dei pilastri che delle travi e le barriere di protezione laterale non svolgevano più il loro ruolo di contenimento dei veicoli.
Il progetto realizzato ha comportato la demolizione dell’intera struttura (impalcato, pilastri e spalle) e la sua ricostruzione, con un solo pilastro centrale e due campate della lunghezza complessiva del ponte pari a 44 metri. La pila centrale è alta 6,50 metri e la larghezza del ponte è pari a 10,60 metri.
L’impalcato è costituito da 3 travi in sezione mista acciaio-calcestruzzo, con travi in acciaio corten alte circa 1,20 metri e soletta collaborante di spessore di 28 cm.
In prossimità dell’appoggio delle travi alle spalle, sono stati inseriti dei ritegni sismici (appoggi in neoprene e acciaio) che assorbiranno gli spostamenti orizzontali delle strutture a seguito delle azioni del sisma.
I lavori sono stati avviati nel settembre del 2023 e quindi per realizzare l’opera sono stati necessari poco meno di 2 anni, alcuni mesi in più rispetto alle previsioni ma si deve tenere conto dei periodi forte piovosità (che hanno rallentato le lavorazioni in alveo per le fondazioni su pali della pila e delle spalle) come anche di alcuni imprevisti che si sono verificati in cantiere.
Il 16 luglio sono state eseguite le prove di carico sul ponte, con l’utilizzo di 4 camion del peso di oltre 40 tonnellate ciascuno, che sono stati posizionati in punti diversi dell’estensione dell’opera, per caricare la struttura e verificarne la deformazione che è poi risultata inferiore ai dati teorici ipotizzati in fase progettuale.
Per il completamento dell’opera mancano ancora da installare i giunti e la segnaletica ma, al fine di ridurre al massimo i disagi dei cittadini, il tratto di strada verrà riaperto al traffico veicolare, ad eccezione dei mezzi pesanti, perché nelle prossime settimane, quando verranno realizzati i giunti, sarà necessario utilizzare il by-pass laterale per la deviazione del traffico veicolare ed i mezzi pesanti non potrebbero percorrerlo. Verrà quindi da subito tolto il semaforo che tanti disagi ha creato ai cittadini in questi due anni di lavori con lunghe file e attese.
(FONTE: Ufficio Stampa Città Metropolitana di Firenze)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 Luglio 2025




