MUGELLO – Sarà la centesima edizione ed in questa storica ricorrenza la corsa ciclistica più importante d’Italia attraverserà il Mugello (articolo qui). La data della tappa, la dodicesima, che porterà la carovana da Forlì a Reggio Emilia, è fissata per giovedì 18 maggio. Duecentotrentasette chilometri, peraltro la frazione più lunga, con un percorso che vede il superamento del Passo della Colla (913 m.) e il Valico Appenninico (731 m.) del tracciato originale della autostrada A1, oggi definito “Panoramica”.
Quindi da Marradi a Crespino, poi Casaglia, il già citato Passo della Colla e la discesa verso Razzuolo, Ronta, Panicaglia, Borgo San Lorenzo. Prosegue verso San Piero a Sieve, transiterà davanti al castello di Cafaggiolo (patrimonio Unesco della umanità) ed a Barberino imboccherà la carreggiata autostradale, direzione nord, per Roncobilaccio, Pian del Voglio e Rioveggio. Già, guarda, proprio la parte di tracciato della A1 preclusa a chiunque, comune utente mortale di questa arteria, che entri al casello di Barberino per raggiungere quelle località. Uno dei rari casi in cui la forza dei muscoli e la roteazione delle pedivelle relegano a comprimari i motori e la potenza petrolifera.
Occasione importantissima per il Mugello che, così, potrà far vedere anche fuori dai confini nazionali, il proprio paesaggio con le riprese aeree e panoramiche del servizio RAI. Sì, perché l’evento Giro d’Italia, oltre al valore sportivo, si porta dietro degli effetti collaterali tutt’altro che secondari. Quelli legati ad una vetrina multimediale visibile a milioni di persone, una passerella da sfilata per un territorio ricco di arte e di storia. Occorre però non farsi trovare impreparati. Non solo pensando alla risistemazione delle strade della corsa, soprattutto liberando dai ponteggi, di un apparente infinito piccolo restauro, anche quel patrimonio dell’umanità, il castello di Cafaggiolo. Giro d’Italia, bellezze d’Italia.
Gianni Frilli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 ottobre 2016



2 commenti
Mi piace fare il bastian contrario e lo farò anche stavolta. Per quel che riguarda il castello di Cafaggiolo sarà bontà del proprietario liberarlo dai ponteggi. Questo sarà ovviamente legato alla fine dei lavori. Non mi meraviglierei se non fosse liberato. Visto tutta la burocrazia alla quale sono dovuti andare in contro (sono anni che aspettano di fare lavori di cui tutti siamo a conoscenza per rilanciare un castello che era stato praticamente abbandonato), anche se avendo conosciuto il proprietario e aver avuto la possibilità di capire che è veramente una brava persona, non lo darei tanto per scontato. Per quel che riguarda le strade: auspico che i nostri amministratori NON RIASFALTINO le strade per il passaggio del Giro. Sarebbe quantomeno offensivo nei confronti di chi usufruisce tutti i giorni di strade che sono alla pari di piste da motocross che le stesse debbano essere risistemate solo per far bella figura con Nibali &co. Sono anni che abbiamo strade che fanno pena. E si provvederà a fare lavori solo per fare bella figura? Che lavori verranno fatti, poi? Come l’ultima volta che il giro è passato da Borgo? Se non ve lo ricordaste: il giro doveva transitare da borgo (a dirla tutta, doveva arrivare a Borgo per celebrare il centenario del ciclo club Appenninico, ma gli organizzatori preferiscono il dio denaro e si Piegarono agli Euro della Ferrari e dell’outlet) e la amministrazione fece eseguire dei lavori di asfaltatura di una sola corsia sui viali 4 novembre e della Resistenza. Troverei una presa per i fondelli che si facesse lo stesso. Avrei una proposta: facciamo fare ai ciclisti un giro in paese. Facciamo li passare dai viali, entrare in viale repubblica, farli passare dai giardini, facciamoci risalire verso il ponte rosso, rispondere in piazza mercato, poi corso matteotti verso il crocifisso, via europea unità, foro Boario e via verso San piero passando dal viale Giovanni XII. Almeno finalmente riasfalteranno quasi tutto il paese.