BARBERINO DI MUGELLO – Nei capannoni e negli spazi dell’ex stabilimento Rifle a Barberino di Mugello potrebbe in futuro nascere un ospedale specializzato nella chirurgia ortopedica, grazie a una joint venture tra pubblico e privato. Secondo l’edizione di oggi, giovedì 26 Settembre, del quotidiano La Nazione, infatti, un soggetto privato all’interno del quale figura anche l’imprenditore Sandro Fratini, avrebbe presentato un progetto di rigenerazione urbana per trasformare questi immobili in istituto di cura privato, convenzionato e connesso con il sistema sanitario pubblico.
L’idea, si legge nell’articolo, sarebbe sorta dal fatto che anche il Mugello, che conta circa 63 mila abitanti, vede cittadini che scelgono di farsi curare fuori regione, spesso in Emilia Romagna, in altri casi in Lobardia. Una mobilità che, secondo la ricerca alla base della proposta progettuale, sarebbe dettata in particolare dalle esigenze legate alla chirurgia ortopedica.
Da qui l’idea di riconvertire gli immobili, tramite la formula del project financing o altre simili, in una sorta di casa di cura joint venture pubblico – privato, che potrebbe essere sia monospecialistica, ad esempio come detto nella chirurgia ortopedica, sia “ospedale di comunità”, ossia le strutture destinate ad ospitare i posti letto per le cure intermedie e a lungo termine.
Secondo l’articolo de La Nazione, il progetto sarebbe già arrivato sui tavoli della Regione Toscana, che lo ha poi trasmesso per competenza all’Asl Toscana centro per le valutazioni del caso. Certo, l’area, con i sui 60 mila metri quadri, è appetibile, e anche della giusta dimensione (l’ospedale Santo Stefano di Prato ne misura ad esempio 54 mila). Naturalmente, se il percorso del progetto andrà avanti, sarà necessario che il Comune di Barberino di Mugello operi un cambio di destinazione d’uso da sito produttivo a struttura sanitaria.
Commenta la sindaco di Barberino Sara Di Maio: “Un progetto che possa andare a rafforzare la medicina territoriale pubblica e il sistema di cure intermedie sarebbe decisamente positivo per il Mugello, tanto più se lo fosse senza consumo di nuovo suolo e riqualificando un’area importante. L’amministrazione comunale potrà valutarlo solo in caso fosse ufficializzato”.
Ricordiamo che l’area Rifle, che è molto vasta, ha visto nel tempo una serie di ipotesi di riutilizzo. Una di queste, che è ancora in piedi e sta procedendo verso l’attuazione, è la realizzazione del centro carni a servizio di Conad per varie regioni italiane, che dovrebbe essere ubicato in tre capannoni Rifle a Barberino. Naturalmente, data la vastità dell’area, entrambi gli interventi, a livello di spazi, sarebbero compatibili; e l’uno non escluderebbe l’altro.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 Settembre 2024


