MUGELLO – Riccardo Nencini, già senatore, quest’anno non ricandidato, ci invia un commento sui risultati delle elezioni politiche.Una sconfitta cocente della sinistra, in Mugello solo più lieve: un Pd più alto, Meloni e grillini più bassi rispetto al resto d’Italia. Troppo poco per gridare vittoria.
Se alziamo lo sguardo alla Toscana, Fratelli d’Italia diventa il primo partito al Senato, la destra vince tutti i collegi nella regione meno che nel capoluogo. Risultato: la sinistra più debole dal 1946 ad oggi in un Paese tripolare.
Dirai: tutto previsto, come da sondaggi. Tuttavia i numeri sono cosa diversa dalle opinioni, quando li guardi in faccia sorprendono. Il Mugello non fa storia a sé. Quando l’onda d’urto è potente, non c’è muro che tenga.
La verità è che l’elettorato è così fluido – prima premia Renzi, poi i grillini, poi Salvini, infine la Meloni, e tutto in meno di dieci anni – da cancellare ogni enclave, ogni zona rossa. Resta la differenza tra elezioni amministrative ed elezioni politiche. Dove ci sono sindaci apprezzati, la platea dei favorevoli si allarga, il cittadino sceglie distinguendo il voto nel comune dal voto per il governo nazionale. È già successo, accadrà di nuovo.
Si tratta di vedere se la destra riuscirà ad organizzarsi anche a livello locale. Faccio notare che Fratelli d’Italia è un partito di stampo tradizionale. Potrebbe uscire allo scoperto, dopo questo ottimo risultato, anche nelle singole realtà proprio perché è stato definitivamente sdoganato. Ora si tratta di di coinvolgere i sindaci nella ricostruzione di una sinistra riformista veramente competitiva. Che battano i pugni sul tavolo, pretendano di esserci, non deleghino a nessuno l’esercizio del potere di decidere.
Al contempo si preparino a sostenere le famiglie più fragili e le imprese in un autunno complicato e in un inverno difficile. Chiedano alle multiutility che forniscono gas di ridurre il peso delle bollette. Se i loro profitti sono più bassi, nell’emergenza sociale è solo un gran bene. E non facciano pagare mensa e trasporti scolastici alle famiglie in difficoltà economiche. È una questione di giustizia.
Riccardo Nencini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 settembre 2022





1 commento
Caro Riccardo è finito il L’era del doppio Gioco , mi rammento di quando Ti chiesi di occuparti del trasferimento della pretura da Borgo a Pontassieve allora avevi voce in capitolo , ma non facesti niente e la pretura fu trasferita
Poi sei intervenuto indirettamente ma con peso a far eleggere il sindaco di Borgo , ti sei schierato prima con il P.D.S. e ora con il P.D. non hai certo seguito la politica di Bettino . Ora siamo alla resa dei conti , non Ti lamentare .
Lorenzone Della Gratella .