BORGO SAN LORENZO – Non era una serata da abito lungo e cocktail in mano. Non era neanche un sabato sera da ballare fino alle 6.00. Ma la gente era tanta e la voglia di divertirsi forte e soprattutto genuina. Mancavano pochi minuti alle 18.00, l’ultimo briefing prima del via, e già le persone scalpitavano per entrare. I primi a buttarsi in vasca sono stati i piccolissimi che, con la naturalezza tipica di quegli anni, hanno iniziato a giocare fra loro.
I più grandi si sono affacciati alla piscina grande con più timidezza, un po’ spauriti da questa serata diversa ma c’è voluto ben poco perché si sciogliessero e si buttassero in acqua. C’è voluto più tempo per me, in veste di animatrice, a sciogliermi. Il sangue era sparito completamente da tutto il corpo, forse era andato anche lui a farsi una nuotata e per una volta, forse la prima della mia vita, mi mancavano le parole. Un respiro profondo, due, tre e via, si parte:”Grazie a tutti per essere qui alla prima, si spera, di tante altre ‘notti in piscina’”. Poche parole, semplici, e poi è partito tutto, con la naturalezza tipica delle cose semplici, di quando sei in un nuovo gruppo di amici e, anche se all’inizio ti vergogni un po’, ti trovi subito a tuo agio e dopo poco ti rendi conto che stai ridendo di gusto e non sai neanche perché. Iniziano i giochi, uno dopo l’altro, e mi ritrovo una mandria impazzita di bimbi di tutte le età, dai 5 ai 65 anni, pronti alla competizione, a mettersi in gioco per il puro gusto di farlo. Alle 22.00 la gola era secca, la voce fioca, ma l’energia era ancora tanta. Molti erano andati a cena, nel ristorante del Centro Piscine e tutto lo staff, volente o nolente, è finito in acqua. Abbiamo finalmente provato quei giochi a cui fino a quel momento avevamo solo assistito. La musica, la tensione che si scioglie, l’odore di cloro che ti fa inevitabilmente pensare all’estate, sono stati un mix perfetto per creare una serata diversa, divertente, magica. Nel tragitto tra il piano vasca e l’uscita ho incontrato tantissime persone: genitori che mi ringraziavano, bambini che mi si buttavano al collo riempiendomi di baci, ragazzi che erano passati per curiosità e mi hanno riempito di complimenti. Tante persone diverse tra loro unite dal divertimento e da una domanda:”Ci sarà una prossima serata?”. Noi ce lo auguriamo, magari con il caldo. Quel che è certo è che, almeno io sono andata a letto col sorriso sulle labbra, e non è certo cosa da poco.

Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 febbraio 2016





