
VAGLIA – “Un gesto inquietante, quasi una intimidazione mirata”. Così la presidente di VagliAttiva, Veronica Toniutti, definisce quanto accaduto nei giorni scorsi alla sede dell’associazione che è stata vandalizzata, come spiega una nota:
“Domenica 18 febbraio – spiegano da VagliAttiva – abbiamo trovato segni di ostilità. Non i soliti puerili atti vandalici ma qualcosa che riteniamo più grave: sono state disegnate due svastiche con una bomboletta spray, è stata divelta la serratura del casottino in cui riponiamo le cose, è stato danneggiato il viso della polena del Galeone dei Pirati di Carnevale in modo singolare: non mirando a rovinarla o distruggerla ma incidendo il volto ed il collo, sono state usate delle tinte che conservavamo nel casottino per segnare la porta degli ex-spogliatoi, imbrattare oggetti ma soprattutto per danneggiare i disegni che avevamo fatto per abbellire il muro (a tema “Alice in Wonderland”, ancora una volta in modo peculiare: cancellando con la tinta nera il volto di “Alice” e del “Bianconiglio”. Di nuovo, cioè, non grossolanamente come ci si aspetterebbe da un atto vandalico teso “soltanto” a rovinare il bello ed il patrimonio della collettività, ma colpendo una piccola parte specifica. Questo ci porta a pensare che tale gesto sia da interpretare come un messaggio, di tono intimidatorio o vendicativo. Ed è un pensiero brutto e doloroso, specie se lo collochiamo all’interno di una piccola comunità come la nostra. Noi siamo quelli che parlano chiaro, che mostrano il viso, che non si nascondono dietro a gesti anonimi, che dicono ciò che pensano, che accolgono tutti – senza distinzione di genere, posizione politica, etnia, religione, cultura, posizione o ruolo sociale – purché si mantengano i principi del rispetto reciproco e della non violenza. Perciò, non solo ripudiamo gesti come questi, ma desideriamo rendere noto a tutta la cittadinanza l’accaduto perché chi usa questo tipo di comunicazione è violento e vigliacco e sono requisiti pericolosi per la collettività. Desideriamo anche affermare con risolutezza che questa situazione non ci spaventa, non ci abbatte, non ci ferisce. Anzi: cercheremo di fare del nostro meglio perché lo spazio che abbiamo in gestione torni ad essere di tutta la collettività e perché si torni ad investire in massa le proprie energie nella cura, nell’allegria, nelle relazioni sociali, nei progetti creativi e ludici, nella bellezza, nella poesia, negli spazi condivisi. Non è una minaccia, è una promessa”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 Febbraio 2024







