
BORGO SAN LORENZO – Era preannunciata burrasca per l’incontro dell’Amministrazione comunale con la popolazione che aveva per tema Vittorio Veneto, una delle quattro principali piazze borghigiane che verranno riqualificate con altrettanti progetti finanziati dal vincitore del prossimo bando sulla gestione dei parcheggi a pagamento nel capoluogo (articolo qui). Ma spesso l’idea vincente cambia le sorti: dopo “via il mercato da piazza del Mercato”, ecco il colpo di scena di Omoboni: “Via le site da piazza delle Site”. Tutti ammutoliti. C’era chi era venuto con il discorso scritto sul foglio, presenti più o meno tutti i rappresentanti politici, ma alla fine la serata si è conclusa con l’approvazione di oltre 70-80 persone partecipanti alla serata.

“A seguito del confronto con Autolinee Toscane, abbiamo valutato che sono sufficienti quattro stalli di sosta per le site, sei sono troppi – ha esordito il sindaco – quindi abbiamo un’idea progettuale da proporvi. Ad inizio anno è entrato in vigore un contratto ponte con la Regione Toscana che permette alle Amministrazioni comunali di risparmiare il costo delle corse nel tragitto che va dal capolinea fino al deposito. Il che, per il nostro caso, significa una cifra cospicua, 100mila euro. Tutto questo ci ha portato alla proposta che vi presentiamo questa sera che prevede l’eliminazione totale del transito degli autobus da piazza Vittorio Veneto. Tutta l’area verrebbe riqualificata e destinata a parcheggi, con 20 posti in più. Il percorso degli autobus sarà rimodulato, percorreranno viale IV Novembre e devieranno in viale Pecori Giraldi dove, in piazza Don Vallesi avranno il capolinea di fronte al Santissimo Crocifisso, alle aule di Infermieristica e alla scuola di via Aldo Moro. Da lì potranno, all’ultima corsa, andare in via Caiani al deposito, oppure fare la comoda rotonda e ripartire nel giro”. Una soluzione innovativa, con alcuni contro. Innanzi tutto le fermate sarebbero portate un po’ lontano dal centro. “Percorrendo Corso Matteotti – spiega Omoboni – in tre minuti si arriva. E poi vengono eliminati i problemi sottolineati dai residenti di Vittorio Veneto rispetto alla sosta prolungata degli autobus, quindi il gas di scarico, il rumore e tutto il resto”.
“Grazie proprio agli incontri pubblici come questo – ha aggiunto il vicesindaco con delega sul Traffico Enrico Paoli – abbiamo recepito il disagio di quella che era una parte della cittadinanza e abbiamo avuto l’opportunità del contratto ponte, un’occasione che abbiamo saputo cogliere”.

“La soluzione di questa sera – spiega Emanuele Grazzini – non sposta il problema, come qualcuno ha sostenuto, da Vittorio Veneto a Pecori Giraldi, perché qui ci saranno veri e propri punti di transito, che si chiamano ‘Capolinea’, ma gli autobus sosteranno solo 2-3 minuti, non gli oltre 40, come adesso. L’impatto sul viale sarà il sacrificio di alcuni posti auto e di alcuni cassonetti che verranno tolti – a ottobre ci sarà il passaggio comune al Porta a Porta, rimangono in strada solo le campane blu – come saranno tagliati tre alberi sulla destra e tre sulla sinistra. Nel contempo i posti a pagamento in Vittorio Veneto da 11, rispetto alla soluzione di riqualificazione della piazza che avevamo due mesi fa, passano a 20, mentre gli attuali 65 diventano 70”.

Per quanto riguarda la tempistica, i lavori inizierebbero dopo l’estate e il termine dovrebbe essere giugno 2019, “data che questa Amministrazione fino a lì può garantire”, dice il sindaco, riferendosi ad essa come riferimento delle prossime elezioni comunali. E’ stata una soluzione che ha accontentato tutti, rispetto a quella di due mesi fa (articolo qui). “Va benissimo tutto, è quello su cui sto litigando da tre mesi – dice Enzo Squilloni, capogruppo consigliere di Borgo Migliore – colgo l’occasione per ribadire che non c’è campagna elettorale iniziata o guerre in corso. Il dibattito sulle scelte della Giunta si è trattato di opinioni diverse, manifestate nelle sede politiche e istituzionali, che hanno dato questa sera frutti molto positivi”.
Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 aprile 2018





