
La vicenda del Multi+ (ampiamente trattata da ilfilo.net in diversi articoli, il primo questo) è una questione di una certa gravità perché, nel caso in cui la Cooperativa della Casa fallisse, il Comune perderebbe l’immobile. Il punto è che il Comune ha già pagato la struttura per acquistarla, interamente. Ma non è stato fatto alcun rogito di vendita perché grava sull’immobile un’ipoteca della quale, per altro, l’ex sindaco Giovanni Bettarini, ora Assessore allo Sviluppo Economico di Firenze, dichiara di non esserne stato messo a conoscenza, nonostante che comunque l’amministrazione di allora sapeva di problematiche relative alla proprietà: nell’atto del 27 febbraio 2014 si legge che l’immobile viene acquistato dal Comune di Borgo, il quale in cambio ha solo un verbale di preconsegna e una promessa di vendita di cosa futura, senza aver stipulato l’atto di proprietà.
E allora tutte le opposizioni di Borgo San Lorenzo hanno voluto approfondire la questione con la presentazione congiunta di un’interrogazione che interroga il Sindaco e la Giunta su di una serie di punti. Intanto chiedono le opposizioni che venga riferito in maniera approfondita ed esaustiva in merito a tutta la vicenda, a partire dai contenuti degli accordi e della convenzione sull’immobile stipulati da Amministrazione e Cooperativa Della Casa. Inoltre è richiesto di conoscere la data esatta in cui è stata posta l’ipoteca e su quali immobili, se l’amministrazione era stata informata dell’esistenza dell’ipoteca e se soprattutto corrisponde a verità quanto affermato dai vecchi amministratori in merito all’obbligo per il Comune di acquisire la struttura e alla non conoscenza della precedente Giunta dell’esistenza di una ipoteca.
Con questo documento le opposizioni intanto vogliono conoscere “le responsabilità di quanto accaduto, quali potranno essere le conseguenze amministrative e giudiziarie e se non si configuri un danno erariale”, nonché capire quali siano le iniziative di questa amministrazione per dare soluzione al problema. Infine chiedono -le opposizioni- la ragione per cui sono stati fatti liberare tutti i locali dalle associazioni che ne avevano di essi l’uso, nonché i costi di gestione e mantenimento a carico del Comune di tutta la struttura. In pratica, pelo e contropelo.
Ma non finisce qua: gli interroganti chiedono anche “la convocazione urgente di una seduta della competente commissione per approfondire la questione alla presenza del precedente sindaco, Giovanni Bettarini e della dirigenza della Cooperativa Della Casa”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – Gennaio 2015




