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FIRENZUOLA – Un gruppo di una trentina di mufloni è sceso dalle rocce, in cerca di cibo, per brucare a ridosso del bosco più a valle (video di Mattia Landi).
Siamo nell’Area Naturale Protetta di Interesse Comunitario “Sasso di Castro – Monte Beni”, un territorio di 799 ettari a cavallo tra la valle del fiume Santerno e del torrente Savena, nel Comune di Firenzuola. Questa zona è anche un sito di importanza regionale e, al suo interno, si trovano l’Oasi di Covigliaio e i rilievi di Sasso di Castro, Monte Rosso, Monte Beni e Monte Freddi.
Il luogo, fino gli anni ’60, tempo in cui era una stazione climatica dotata di quattro alberghi, era chiamato “Le Dolomiti di Firenze”. Negli anni ’70 venne istituita l’area protetta. La popolazione del muflone, introdotta in quel periodo, rappresenta oggi l’unica di apprezzabile consistenza nel territorio provinciale fiorentino, se ne contano circa duecento capi. Oggi tuttavia questo bovide soffre la predazione del lupo. A causa delle abbondanti precipitazioni nevose degli ultimi inverni, i mufloni sono diventati infatti più vulnerabili agli attacchi del predatore.
FabN
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 febbraio 2021


