
BORGO SAN LORENZO – Una trentina di scatti che raccontano quello che è stata la festa di Carnevale al Giotto 2017 (articolo qui), non solo per le seicento persone entrate, ma anche per tutte le altre che non hanno potuto prendere il biglietto di ingresso perché esaurito da tempo. Oltre le foto, due parole con Emilio Gori, presidente dell’Accademia degli Audaci gestore del Teatro Giotto, co-organizzatore della festa insieme al gruppo del Baccanale. “Quest’anno i 600 posti disponibili erano già quasi venduti a Natale, e ho rifiutato solo stasera quaranta persone da Firenze, altre venute da Reggio Emilia, altre ancora da Bologna – dice Gori – ma ho un limite agli accessi, sopra cui non posso andare. E’ un appuntamento storico che c’era a Borgo già da appena dopo guerra, preferiamo privilegiare i borghigiani e i mugellani. Noi bambini s’andava a ballare dietro il palcoscenico – ricorda oggi il quasi ottantennne Gori – perché gli adulti non ci davano l’accesso alla sala. E noi sedicenni, diciassettenni, diciottenni, s’andava lì dietro”. Una festa fatta una volta l’anno che è un bell’aiuto economico per un teatro periferico, con tutti i costi di gestione che ci possono essere: “Io penso che quello di Giotto a Borgo sia l’unico teatro nazionale che non ha un debito – sottolinea Gori – facciamo cinema prime visioni, una stagione teatrale e una lirico sinfonica. Lunedì pomeriggio poi ospiterà il Carnevale di Bambini. Il comune ci chiese di sostituire il tetto che era in eternit. Furono subito pagati 30mila euro. Si fanno i lavori quando abbiamo i soldi e questa serata di Carnevale ci dà un bell’aiuto”.































Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 febbraio 2017


