VICCHIO – Famiglie senz’acqua da quattro giorni a Vicchio, un’emergenza insostenibile. “Ancora non sanno che pesci prendere – racconta Elena Barbugli – e quando si risolverà ce ne sarà presto un’altra perché il problema è a monte e questa situazione non si risolve se non modificano l’impianto a noi e alla famiglia accanto. Non essendo allacciati a un deposito – spiega – ma alla fine della rete principale, ogni volta che uno dei depositi prima di noi si svuota, tutta l’acqua finisce e noi rimaniamo senza. Siamo nel 2020 – si sfoga la Barbugli – e non trovano il modo di mettere un riduttore ai depositi per far arrivare l’acqua anche a noi”. Dopo le decine di chiamate – inutili – a Publiacqua, a cui le rispondevano di “mettere un’autoclave” a sue spese, anche il vicesindaco Carlotta Tai si era attivata visto che per altro la signora Barbugli ha due bambini piccoli, un’azienda agricola con animali e un’attività agrituristica nel comune di Vicchio. E poche ore fa, dopo la chiamata del sindaco Roberto Izzo a Publiacqua, era stata riempita una cisterna per gli animali e qualche stagna per le persone. “Oggi si va avanti così, lavandoci con le bottiglie, almeno gli animali bevono, ma domani?”, è la domanda che prendiamo dalla signora Barbugli e anche noi poniamo al gestore idrico.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 agosto 2016





