LUCO DI MUGELLO – Tanta gente in visita all’ex-ospedale di Luco, e tanta gente al concerto di musica sacra del Maggio Musicale Fiorentino. La riapertura straordinaria è stata promossa dalla Regione e dal Comune per presentare lo studio degli interventi di conservazione della struttura.
Insieme al sindaco Omoboni c’era anche l’assessore regionale Vittorio Bugli, e per la prima volta ha visitato la struttura Cristiano Chiariot, sovrintendente della Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino, Fondazione alla quale la Regione, pochi mesi fa, ha trasferito la proprietà dell’immobile. E Chiariot si è detto impressionato dalla bellezza del complesso e che in accordo con il Comune farà di tutto per valorizzarlo.
Mentre l’assessore regionale Bugli, ricordando che l’impegno della Regione Toscana per l’alienazione dell’ex ospedale rimane e non si ferma, ha sottolineato lo stanziamento di 500 mila euro per finanziare il primo lotto di lavori di salvaguardia e recupero delle parti più preziose del complesso – si interverrà sulle due cappelle- mentre si sta predisponendo un progetto per la sistemazione dei tetti e delle facciate. Adesso, ha detto l’assessore, “la Regione lavorerà insieme al Comune e alla Fondazione del Maggio per valorizzare questo patrimonio con l’intervento di soggetti privati che siano disposti a investirci non solo economicamente ma anche come bene di grande valore storico architettonico e riaprirlo in alcune parte ai cittadini di Luco. L’intervento di conservazione sarà appaltato nel 2020 e se ne terrà di conto nel determinare il prezzo dell’eventuale successiva vendita”.
“La Regione Toscana, proprietaria del complesso, in questi anni -ricorda il sindaco- ha fatto diverse aste pubbliche. La base d’asta è passata da 2 milioni e 800 mila euro ad 1 milione e mezzo. Si tratta di un intervento da 9 milioni di euro tra acquisto e restauro. In questi anni abbiamo portato tanti possibili interlocutori interessati, italiani e internazionali, proponendo formule di pagamento meno onerose e l’abbassamento del prezzo dell’immobile (recepite dalla Regione), ma capiamo bene tutti che non è semplice trovare un acquirente. Il tema cruciale è lo stato di degrado in cui versa l’immobile: la Regione si è attivata in questi anni per la realizzazione alcuni interventi di salvaguardia ma non sufficienti. La Giunta regionale nel novembre 2018 è stata autorizzata a cedere alla Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il complesso immobiliare dell’ex Ospedale. Abbiamo insistito per avere risorse per la manutenzione e la Regione ha presentato finalmente un progetto definitivo per la conservazione del complesso immobiliare, con particolare riguardo alle coperture e stanziato in bilancio 500mila euro per un primo intervento di manutenzione straordinaria. Fatti. Non chiacchiere. Inoltre con la Regione siamo già d’accordo che se emergessero nuovi possibili progetti (di tipo anche sociale o residenziale) saremo pronti ad attivare gli strumenti urbanistici necessari per rendere il progetto realizzabile. Nel frattempo con la Regione, il Maggio Fiorentino e la comunità di Luco lavoreremo per far vivere la struttura, rendendo completamente agibili alcune zone, con iniziative che valorizzino questo patrimonio artistico e storico che abbiamo”.
Si fa sentire anche Luca Margheri, che polemizza con il sindaco: “Per onore della verità va detto che l’esposto che presentammo contro il degrado non ricevette la firma del sindaco Paolo Omoboni, probabilmente attento a non turbare personaggi regionali che potevano aiutarlo nella sua carriera”. Margheri lo sottolinea: “È fondamentale mantenere alta l’attenzione su di una struttura che tanta parte ha nell’identità della popolazione di Luco e di tutto il Mugello. Ora si tratta di trovare una destinazione vera e perseguirla con ferma determinazione, altrimenti il degrado riprenderà il sopravvento. Intanto vanno bene gli stanziamenti per un minimo di conservazione”. E rivendica il merito: “Siamo particolarmente contenti perché è grazie agli esposti alla Corte dei Conti e alla Procura di cui siamo stati promotori, insieme alle tante persone che lo hanno firmato, che la Regione toscana è stata costretta ad intervenire e quindi l’odierna manifestazione ha potuto svolgersi”.

Il progetto, messo in mostra oggi nell’ex-ospedale sarà in visione poi nei prossimi giorni in locali messi a disposizione dal Comune di Borgo San Lorenzo.









