BORGO SAN LORENZO – Una giovane infermiera di Borgo San Lorenzo, Maria Chiara Barletti, sarà premiata in Veneto. La terza edizione del Premio Locanda Da Gerry, il riconoscimento promosso dallo chef di Monfumo (Treviso) Gerry Menegon, dedicato al talento under 35, quest’anno ha voluto riconoscere l’impegno e la dedizione del personale sanitario premiando tre giovani professionisti tra medici, infermieri e operatori socio sanitari che hanno operato in prima linea nell’emergenza Covid negli ospedali delle province di Treviso, Vicenza e Belluno.
Fra le premiate ci sarà dunque anche Maria Chiara Barletti, 26 anni, che ha operato in prima linea contro il Covid 19 nel reparto Sub intensivo di Pneumologia dell’ospedale San Martino di Belluno (Usl 1 Dolomiti). Maria Chiara, di Borgo San Lorenzo, ha conseguito la laurea in Infermieristica nel dicembre 2017 all’Università degli Studi di Firenze. Nel gennaio 2018 ha effettuato, come infermiera volontaria, un’esperienza nella missione di don Poggiali in Costa d’Avorio (articolo qui).
Successivamente ha lavorato in reparti ospedalieri ed Rsa, e nel 2019 ha conseguito il master di I livello in Wound Care, nell’ambito della cura delle lesioni cutanee, all’Università di Firenze. L’epidemia di coronavirus l’ha portata ad approdare a Belluno per contribuire alla gestione dell’emergenza.
“Questa esperienza è stata una sfida contro i miei limiti – dice Maria Chiara -; mi sono messa in discussione dal punto di vista professionale e psicologico, facendo i conti con lo “smarrimento” iniziale, l’ansia di aver sbagliato qualche passaggio nella vestizione e svestizione e quindi essermi contaminata e poter essere fonte di contagio per altre persone. Ho vissuto il senso di impotenza di fronte a una malattia sconosciuta e la consapevolezza che la morte di un paziente per me, non diventerà mai una ‘normalità’“.
Riavvolgendo il nastro, Maria Chiara ripercorre i mesi che l’hanno vista in prima linea in corsia: “Mi sono trasferita dal Mugello a Belluno il 29 febbraio – racconta l’infermiera borghigiana – Ho preso servizio il 2 marzo nel reparto di Pneumologia del San Martino, iniziando come da prassi l’affiancamento. Già dal 4 marzo, quando i nuovi casi di Covid hanno iniziato ad aumentare in Lombardia e Veneto, noi operatori abbiamo iniziato i corsi di aggiornamento sulla vestizione e svestizione in sicurezza. Mercoledì 11 marzo diventiamo ufficialmente Pneumologia-Covid. La parte più difficile era tornare a “casa” nella mia stanza del B&B, ed essere completamente sola, senza avere la mia famiglia accanto e senza nemmeno poter ricevere un abbraccio di conforto e avere qualcuno dei miei cari che mi dicesse: ‘stai tranquilla, andrà tutto bene'”.
Due mesi di lavoro senza sosta, nel bel mezzo di un’emergenza di cui restano oggi tanti ricordi ed emozioni: “La pandemia ha tolto la libertà fondamentale del malato, e dell’essere umano, di avere qualcuno vicino nel momento della sofferenza e della morte – nota Maria Chiara -. Il fatto di non poter ricevere visite dai parenti ha richiesto al personale sanitario uno sforzo ancor maggiore: assistere il paziente cercando di trasmettere empatia nonostante le tute, gli occhiali di protezione, la maschera facciale che copriva l’espressione del volto e attutiva il suono della voce. Porterò con me anche il momento delle videochiamate con i familiari, un momento surreale, che ogni volta mi faceva commuovere“.
La cerimonia di premiazione si terrà sabato 4 luglio alle 12, nel comune di Monfumo, nel ristorante “Da Gerry”. Insieme a Barletti ci saranno Francesca Andretta, 30 anni, medico specializzando in Malattie Infettive che ha operato nell’area Covid dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso (Usl 2 Marca Trevigiana) e Silvia Basso, 33 anni, operatore socio sanitario nel Covid center allestito all’ospedale di Santorso nel Vicentino (Usl 7 Pedemontana). Riceveranno una preziosa opera realizzata dall’artista Giovanni Casellato, maestro del ferro con bottega a Maser. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Monfumo e il ricavato dell’evento verrà devoluto al sostegno di progettualità in ambito ospedaliero.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 luglio 2020





