MUGELLO – Come consorzio del Marrone del Mugello IGP ci vogliamo esprimere riguardo all’attuale vicenda che riguarda la possibile chiusura e delocalizzazione dell’Ortofrutticola del Mugello con sede a Marradi, recentemente acquisita dall’Italcanditi con sede a Bergamo.
In primo luogo vogliamo esprimere la nostra vicinanza a tutti i lavoratori ed alle loro famiglie, i quali si troveranno ad affrontare un difficile momento. In secondo luogo a tutte le aziende castanicole che ormai da molti anni conferivano la produzione dei marroni all’Ortofrutticola ed a tutte le aziende che lavoravano nell’indotto creato. In ultimo luogo vogliamo essere vicini a tutti i cittadini in particolare di Marradi ma anche degli altri comuni vicini, perché comprendiamo benissimo che impatto negativo porterà all’intera area di produzione del Marrone del Mugello IGP.
Un’azienda che impiega circa 100 lavoratori tra fissi e stagionali, ed acquista una grande quantità di marroni per poi trasformarli in prodotti eccezionali, in un comune di montagna come Marradi non è un’azienda e basta, forse a Bergamo ma non qui.

Acquistare l’Ortofrutticola del Mugello per poi procedere alla sua chiusura e portare la lavorazione in un altro stabilimento a Bergamo, è una operazione che ha veramente del surreale. Portando un esempio molto calzante e come se qualcuno acquistasse la cantina più famosa del Brunello di Montalcino per poi chiuderla e vinificare la preziosa uva a centinaia di km.
Perchè di questo stiamo parlando, di territorio, Marradi è una delle zone più rappresentative dell’area di produzione del Marrone del Mugello IGP, sicuramente la più famosa. Non è un caso del perché la fabbrica era stata costruita lì dall’allora Comunità Montana per valorizzare questo straordinario frutto. Così straordinario da essere il primo in Italia ad ottenere dalla comunità europea il riconoscimento dell’indicazione geograficamente protetta e da rappresentare ancora oggi un primato unico. Il Marrone del Mugello IGP è la castagna più famosa al mondo e di conseguenza la più costosa e ricercata, come può questo non avere un peso nelle scelte imprenditoriali di un certo livello?
Perché questo è stato il vero stupore che ho provato, pensare che un manager della levatura di Bonomi non abbia capito il potenziale vero della realtà che ha acquisito, è veramente sconfortante.
Viviamo in un mondo che deve essere ripensato, per forza, e nel nostro mondo “ancora” occidentale l’economia e chi la muove ha la possibilità di incidere in un modo estremamente positivo, pur perseguendo il profitto si può salvaguardare l’ambiente, valorizzare il territorio ed incidere positivamente sulle generazioni future, specialmente in quelle aree interne e di montagna che custodiscono la percentuale più alta delle bellezze dell’intero paese Italia.
Di contro scelte legate esclusivamente alla speculazione più banale ci hanno mostrato gli innumerevoli scempi italiani, perdendo in ordine ricchezza, tradizioni, credibilità ed infine dignità.
Mi auguro che questa scelta sia stata presa in maniera frettolosa e senza il vero coinvolgimento del manager Andrea Bonomi, confido e spero che grazie anche alla politica questo tema possa essere affrontato con la proprietà.

Credo fortemente che un confronto serio possa rappresentare un’occasione di crescita, di business e ricchezza per tutte le parti in causa, per la proprietà che ne ha sicuramente diritto, per i posti di lavoro così importanti, per tutti i castanicoltori del Mugello e soprattutto per il territorio. Come altre nazioni l’Italia sta attraversando un momento molto delicato, si parla di ripartenza, speriamo che l’intraprendenza e la qualità degli investitori e di conseguenza degli investimenti futuri sia all’altezza della storia, della cultura e della qualità del nostro Paese.
Chiederò come presidente del consorzio del Marrone del Mugello IGP di poter partecipare al tavolo regionale aperto sulla vicenda, in maniera da poter offrire il nostro importante sostegno a riguardo. Esprimo infine pieno sostegno al sindaco Triberti, in questa delicata vicenda, come presidente del Consorzio e come sindaco del vicino San Godenzo. Amministrare piccoli comuni di montagna è una passione ed una grande responsabilità, comprendo benissimo il disagio di questi giorni.
Emanuele Piani
Presidente consorzio Marrone del Mugello IGP
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 Gennaio 2022





