BORGO SAN LORENZO – La legge prevede che i candidati alle elezioni comunali presentino i rendiconti delle loro spese elettorali. Il termine non è ancora scaduto – c’è tempo fino ai primi di settembre – ma intanto due dei candidati sindaco di Borgo San Lorenzo hanno adempiuto a questo obbligo.
La prima a farlo è stata Fulvia Penni, che ha dichiarato spese per 2 mila euro.
Poi è stata la volta di Leonardo Romagnoli, che ha presentato un rendiconto più sostanzioso: ammontano infatti 13345 euro le spese della sua campagna elettorale, e dichiara di aver ottenuto contributi e finanziamenti pari a 13355 euro.
Le spese sono costituite per 4527 euro spesi per strumenti e mezzi di propaganda, 8460 euro sono stati utilizzati per le manifestazioni, 162 euro per la presentazione delle liste e circa 200 euro per personale e prestazioni.
Il rendiconto specifica anche la provenienza dei fondi raccolti. La maggior parte, 10.955 euro son venuti da cene e iniziative di autofinanziamento, il Movimento Cinque Stelle ha versato 500 euro, i Progressisti Democratici 900 euro, e 1000 euro è stato il contributo economico di Rifondazione Comunista.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – agosto 2024



