BORGO SAN LORENZO – Nella seduta di martedì 21 Aprile del Consiglio comunale di Borgo San Lorenzo è stata discussa e bocciata dalla maggioranza una mozione in sostegno della nuova strada tra il Carlone e Calenzano. Documento presentato dal gruppo di centrodestra Borgo Visione (articolo qui) e poi sostenuto anche dal Partito Democratico, che aveva a sua volta espresso parere favorevole in merito alla nuova arteria (articolo qui). Questa convergenza però non è bastata, e ora Borgo Visione parla di “scelta incomprensibile” da parte della maggioranza:
La bocciatura della mozione presentata da Borgo Visione (che rappresenta il centro destra in consiglio comunale) sulla possibilità di adeguamento della Strada Provinciale 107 segna un passaggio politico grave e miope per il futuro del Mugello.
Il Consiglio comunale di Borgo San Lorenzo, ovvero la maggioranza che sostiene il Sindaco Romagnoli, ha infatti respinto un documento, presentato da Borgo Visione e sostenuto anche dal Partito Democratico, discusso nella seduta di ieri, che ha scelto con senso di responsabilità di appoggiare una proposta importante per il territorio.
Parliamo di un’infrastruttura, la SP107 Carlone Legri, che andrebbe a migliorare il collegamento tra Mugello e Piana Fiorentina, tema concreto che riguarda ogni giorno migliaia di cittadini mugellani.
Sono oltre seimila le persone che quotidianamente si spostano verso la Piana per lavoro, studio e servizi. Per loro una viabilità più moderna ed efficiente significherebbe meno disagi, meno tempi morti e maggiori opportunità.
Su questo progetto si è espresso favorevolmente anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha stanziato i fondi per una riprogettazione (pur discutibile) del tracciato della Sp107, di fatto riaprendo la speranza per il completamento di un’opera abbandonata da 50 anni.
Un segnale chiaro anche dal Governatore Giani della rilevanza dell’opera e della necessità di affrontare in modo serio uno dei nodi storici della mobilità mugellana, proprio adesso che anche a causa delle numerose frane, soffre pesantemente per i propri limiti ed arretratezze.
Di fronte a tutto questo, la scelta della maggioranza che governa Borgo San Lorenzo appare incomprensibile.
Ancora una volta l’ideologia prevale sul pragmatismo e sulle esigenze reali dei cittadini. Dire no a un’infrastruttura del genere significa dire no a un’idea concreta di sviluppo, crescita e competitività del territorio e una seria politica di lotta contro lo spopolamento.
Va invece sottolineato il comportamento responsabile delle opposizioni, che su questo tema hanno saputo superare appartenenze e steccati politici.
Il voto favorevole di Borgo Visione e del Partito Democratico dimostra che quando c’è in gioco l’interesse del Mugello si può e si deve lavorare insieme.
Il Mugello ha bisogno di risposte, di uscire dall’isolamento, di un sistema di mobilità adeguato, non di chiusure ideologiche. Ha bisogno di opere utili, visione strategica e coraggio amministrativo.
Chi oggi blocca questa prospettiva si assume una responsabilità politica chiara davanti ai cittadini e davanti al futuro del territorio.
Fonte Borgo Visione
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Aprile 2026




