Il 19 luglio u.s. dopo una non lunga malattia, il mio babbo è deceduto ed io vorrei evidenziare gli aspetti positivi che hanno caratterizzato il decorso della sua malattia.
In un periodo nel quale ci piace sottolineare che tutto intorno a noi non funziona e soprattutto la sanità viene definita “mala”, credo sia necessario riconoscere le note positive.
Nel nostro Mugello la sanità pubblica merita un elogio: durante il ricovero ospedaliero nel reparto di Medicina A, abbiamo incontrato una valida equipe medica e un altrettanto valido personale infermieristico qualificato, sensibile e accorto. Un grazie va ad ognuno di loro singolarmente per come si prendono cura del malato.
Mentre il babbo era ricoverato, è stato attivato da parte dello stesso ospedale, un servizio di assistenza infermieristica domiciliare e relativa assistenza alla persona (OSS), che lo avrebbe accolto e seguito nei primi giorni di rientro a casa. Appena lui è tornato, avvisati dall’ospedale, si sono presentate le infermiere, il personale OSS e i fisioterapisti che avrebbero seguito il babbo per il tempo necessario. Purtroppo questo tempo è stato troppo breve, ma ci siamo resi conto dell’ottimo servizio che offre il nostro territorio, che non è così scontato perché ciò non è presente ovunque. Abbiamo potuto constatare le grandi competenze e l’ottimo modo di relazionarsi con il malato e con i familiari, da parte di tutto il personale della nostra Asl.
Vorrei anche ringraziare il dott. Cazzante, medico di famiglia (veramente merita questo appellativo) presente anche durante le sue vacanze.
Fiera di tutti questi servizi, ringrazio anche da parte della mia famiglia.
Roberta Pecorini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 luglio 2016





