
MUGELLO – Sabato 18 marzo alcune classi del Giotto Ulivi hanno incontrato l’astrofisico Luca Ciotti dell’Università di Bologna, che tra l’altro è un ex studente dell’istituto mugellano. “Ringraziamo tantissimo il professore che ci ha dedicato parte del suo prezioso tempo parlando a tutti con il cuore e trasmettendo tanta passione – dice Laura Mini – ci preme riassumere i punti essenziali della sua chiacchierata iniziale, per non dimenticarli e diffonderli anche a chi non era presente: nonostante il caos che regna nel mondo, talvolta dentro di noi, il cielo ha un ordine, il sole sorge lo stesso ogni giorno indipendentemente da tutto; l’ordine dell’universo è descritto, per motivi che non conosciamo, dalla matematica, il linguaggio della matematica compone il libro della natura, in particolare in astronomia essa ha un potere predittivo; gli oggetti astronomici sono belli, hanno un senso estetico, si può essere appassionati di astronomia perché attratti dalla bellezza”. Su questo aggiunge Mini: “Nella società moderna la parola magica è il guadagno, ma non riduciamo tutto a questo. Se l’uomo l’avesse fatto, saremmo ancora all’età della pietra. Invece ha iniziato a studiare le stelle perché voleva conoscere come funzionavano le cose. L’astronomia ci insegna a essere un po’ meno stupidi”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 marzo 2017




